Multe ridotte col bancomat?


di Riccardo Matesic giovedì, 12 luglio 2012
Nella proposta della Commissione Trasporti la riduzione fino al 20 per cento per chi paga immediatamente via bancomat. Una soluzione mirata anche a combattere l'evasione: il 70% dei verbali non vengono riscossi. Ma un ostacolo sono i tempi della politica...

La Commissione Trasporti della Camera sta pensando a una riduzione degli importi di alcune contravvenzioni. Si parla di un 10-20%, che potrebbe essere riconosciuto a chi paga immediatamente la sanzione con il bancomat. E di una percentuale analoga di sconto se si paga entro 5 giorni dalla notifica. Questo significa che le pattuglie avranno in dotazione un terminale POS. Silvia Velo e Mario Valducci, vicepresidente e presidente della Commissione Trasporti Silvia Velo e Mario Valducci, vicepresidente e presidente della Commissione Trasporti
 
Ci sembra un'ottima notizia, soprattutto considerando che fino a poco tempo fa, ogni volta che abbiamo parlato di rivisitazione del Codice della Strada, ci siamo trovati a presentare sanzioni sempre più severe. E non abbiamo mancato nei nostri articoli di criticare le multe eccessivamente alte previste - ad esempio - per la guida in stato d'ebbrezza. Meglio la certezza della pena - abbiamo scritto - piuttosto che una "fucilazione" nel poco probabile caso in cui si sia pizzicati a trasgredire.
Ovviamente una notizia del genere ha trovato subito spazio sui giornali. Ma il problema restano i tempi. Fonti della Commissione Trasporti ci dicono che c'è la volontà di andare avanti e di approvare un testo per le camere entro l'estate. Lo speriamo, ma di solito l'iter per questo tipo di provvedimenti è sempre stato più lungo. E nel 2013 finirà la legislatura.
Comunque la Commissione Trasporti sta lavorando a un'ennesima revisione del Codice. Tutto era partito dal disegno di legge delega che comprendeva l'omicidio stradale. Ricordate quanto se n'è parlato? Oggi invece l'omicidio è stato stralciato dal testo sul quale si sta lavorando, e per il momento è fermo. Ecco, appunto. Attenzione con le notizie, ci si sta lavorando, ma per ora non c'è nulla di sicuro.


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