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Attualità
Dove finiscono i soldi delle multe?
di Riccardo Matesic
aggiornato il 10/10/2012 in
Attualità
Una ricerca dice che i comuni investono la maggior parte dei proventi delle contravvenzioni in sicurezza stradale. Ma è realmente così, o le amministrazioni mettono sotto tale dizione anche interventi diversi?
Dove finiscono i soldi delle multe? Dopo anni di polemiche uno studio della Fondazione ACI Filippo Caracciolo ci dice che la maggior parte dei comuni reinveste in sicurezza stradale oltre il 70% dei proventi delle contravvenzioni! Di più, Trieste ci aggiunge di suo, investendo il 177%, Roma e Bologna seguono con l'83%, Torino segna un 81%. Agli ultimi posti Venezia, al 41%.
Lo studio ha preso in esame 20 comuni capoluogo di provincia, e offre un risultato del tutto inaspettato. Ma come è possibile? Anni di polemiche. Il tentativo del Parlamento di imbrigliare le amministrazioni con una legge che poi ha visto la luce solo fortemente modificata (e tuttora non è in vigore). E poi? E poi si scopre che non serve, perché tanto i comuni sono già virtuosi?
Non abbiamo motivo di dubitare della serietà della ricerca, ma ci viene in mente che qualche baco deve esserci. È forse nelle maglie larghe della dizione di sicurezza stradale?
I comuni possono dire infatti di aver reinvestito in tale direzione anche pagando gli stipendi dei vigili urbani e degli ausiliari del traffico. O forse anche con tutti quegli interventi di arredo urbano (le fioriere, ad esempio?) che, magari, qualificano meglio certe zone; ma che di sicurezza stradale hanno poco.
Ecco, non vorremmo che questo avesse ingenerato un malinteso. Perché altrimenti, visto lo stato delle nostre strade, sempre più pietosamente costellate di pericolose buche, guard rail non a norma e cartelli segnaletici vecchi o nascosti dalla vegetazione, ci chiediamo dove sono realmente finiti tutti questi soldi investiti in sicurezza stradale.
ufficiali di Dueruote
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