MotoGP Le Mans: Vinales vince e allunga, Rossi esalta ma finisce a terra


dalla Redazione lunedì, 22 maggio 2017
Maverick Vinales conquista la terza vittoria stagionale e regala alla Yamaha il successo numero 500. Valentino Rossi arriva a un passo dal successo ma sbaglia, cade e porta a casa uno zero. Sul podio un consistente Johann Zarco e Dani Pedrosa, ora secondo nel Mondiale. Prossima fermata Mugello



Tre vittorie su cinque gare. Questo è Maverick Vinales, alla sua prima stagione in Yamaha. Lo spagnolo, già campione della Moto3 nel 2013, a Le Mans ha per di più conquistato un successo speciale, il cinquecentesimo iridato per Yamaha; ma soprattutto ha vinto la gara che ha visto finire a terra il compagno Valentino Rossi, reo di aver voluto provare a vincere ancora una volta. Reo di non essersi accontentato, a 38 anni, di un secondo posto a poche curve dalla fine. Reo di voler arrivare al Mugello in testa alla classifica. Reo di essere semplicemente inossidabile e unico e di volerci provare sempre. Una dote rara in un campione senza tempo che guardandosi indietro non avrà nessun rimpianto.

In un fine settimana profondamente segnato dal dolore per le condizioni del povero Nicky Hayden, a cui si è aggiunto purtroppo anche il drammatico incidente nel Campionato italiano di Simone Mazzola, Valentino aveva sognato di poter dedicare il suo successo all’amico Nicky. Non ci è riuscito, ma la dedica a Kentucky Kid è arrivata lo stesso da parte di Vinales. Per Rossi, da sempre considerato un pilota poco incline all’errore, lo zero è pesante per la classifica e per il morale. In una MotoGP in cui sbagliare costa caro, Rossi sa di aver perso un’occasione importante in una gara in cui ha guidato, come ha lui stesso detto, magistralmente.

Lo stesso vale per Marc Marquez, che lascia Le Mans con un altro zero, il secondo in cinque gare e vede invece il compagno Dani Pedrosa sul podio - terzo - e sempre più veloce. La vittoria di due settimane fa non era certo un caso, come non lo è il suo secondo posto nella classifica del mondiale. Da tenere d’occhio, perché Dani ha l’esperienza e la determinazione giusta per scrivere una stagione da protagonista.

Eroe di giornata Johann Zarco, ormai una costante nei piani alti. Il due volte campione della Moto2, dopo aver lasciato a bocca aperta nei primi giri del GP del Qatar, nella gara di casa si è preso nuovamente la soddisfazione di guidare la corsa e di salire sul podio, al secondo posto, davanti al suo pubblico. In una MotoGP con questi livelli la sua prestazione è davvero superlativa.

Se Yamaha e Honda si contendono le vittorie, con la Casa di Iwata in vantaggio, la Ducati è ancora lontana da poterle impensierire come vorrebbe. Jorge Lorenzo dopo il podio di Jerez è rimasto lontano dalle posizioni che contano, e ha chiuso la gara al sesto posto alle spalle della Honda di Cal Crutchlow; meglio è andata a Dovizioso, quarto e costantemente più veloce del cinque volte campione del mondo che ha avuto un fine settimana molto travagliato. Ducati che sorride per un Loris Baz nono al traguardo, ma che mastica amaro per l’uscita di scena di Danilo Petrucci e dell’altra Desmosedici del team Pramac di Scott Redding.

Gara anonima e lontana dai riflettori per Andrea Iannone. La Suzuki deve fare dei passi avanti perchè il morale dell’abruzzese inizia ad essere sempre più basso. Delusione anche in Aprilia, con Aleix Espargaro fermo a bordo pista con il motore in fumo negli ultimi giri dopo una gara in rimonta che da diciottesimo lo vedeva in ottava posizione, e si consola un po’ coi primi punti di Sam Lowes.

Passo in avanti nelle prove per la debuttante KTM che in gara chiude dodicesima con Espargaro e tredicesima con Smith. Ultimo posto per l’ex campione della SBK Sylvain Guintoli, impegnato ora nel BSB e chiamato sulla Suzuki al posto dell’infortunato Rins.

Trionfo in Moto2 per gli italiani, con Morbidelli di nuovo primo seguito come un’ombra per tutta la gara da Francesco Bagnaia. Pecco, esordiente in Moto2, è già fra i protagonisti. Delusione per Romano Fenati nella rocambolesca gara della Moto3. Una caduta l’ha tolto dai giochi e ora Joan Mir con un’altra vittoria ha preso il largo in classifica. Gioia per il terzo posto di Fabio Di Giannantonio.

Ora due settimane di stop e poi appuntamento al Mugello!