MotoGP Austin: Marquez domina, Rossi in testa al Mondiale


Stefano Borzacchiello lunedì, 24 aprile 2017
In Texas Marc Marquez non si batte, quinta vittoria consecutiva per il campione del mondo che torna a sorridere. Valentino Rossi, secondo, vola in testa al Mondiale. Sul podio Dani Pedrosa. A terra Maverick Vinales



Dopo due gare Maverick Vinales viaggiava a vele spiegate con due successi consecutivi. Dai test precampionato il suo dominio era stato costante. Ma ad Austin qualcosa è cambiato: una scivolata nelle battute iniziali l’ha tolto dai giochi. Un errore che lo riporta sulla terra, lo rende più umano. Muso lungo quindi per l’ex campione della Moto3, ma la consapevolezza che forse è meglio sbagliare all’inizio; la stagione è ancora lunga è c’è tempo per rimediare dalla prossima gara in Spagna a Jerez il 9 maggio.

Certo è che in America Marc Marquez non si batte: ad Austin, sulla pista che lo vede vincitore ininterrottamente dal 2013, il campione del mondo ha ritrovato la gioia di vincere e soprattutto il sorriso. Dopo un quarto posto in Qatar, e una scivolata in Argentina, Marquez ha rimesso in carreggiata la sua stagione, e si è riavvicinato nella classifica: è ora staccato di 18 punti.

Niente attesa lotta fra spagnoli intanto. O meglio duello rimandato. Nella gara in cui Marquez ride e Maverick Vinales ha masticato amaro, al comando della classifica mondiale è balzato con un altro splendido secondo posto Valentino Rossi. Il nove volte iridato non ha sbagliato, ha attaccato (è stato anche penalizzato di 3 decimi dopo il contatto con Zarco) e si è portato a casa un risultato che fa morale per lui e per il team. Rossi, a 38 anni, oltre ad essere veloce in gara, nelle prime tre prove è salito sempre sul podio e guardando ai fatti, se i due rivali per eccellenza, Vinales e Marquez, in tre gare sono caduti una volta a testa... la sua tattica potrebbe portarlo lontano.

Per un Marquez raggiante, grande protagonista e pilota in grado di dettare il ritmo per la prima parte della gara, anche il compagno Dani Pedrosa, terzo. Dopo lo zero di Rio Hondo, il team HRC festeggia quindi con due piloti sul podio. Honda che ha anche in Cal Crutchlow un protagonista, che ha fatto sudare il francese Joan Zarco con la Yamaha nelle battute finali. Che debuttante il francese! Due volte campione della Moto2, alla sua prima stagione in MotoGP ha già fatto vedere di avere i numeri, tanta grinta e... nessun timore per stare coi primi. Il sorpasso su Valentino Rossi ne è la prova. 

Capitolo Ducati, il primo a passare sotto la bandiera a scacchi è stato Andrea Dovizioso, ma i secondi di distacco sono quattordici per il forlivese, mentre l’atteso riscatto di Jorge Lorenzo nonostante i passi avanti mostrati nelle prove, non c’è stato: lo spagnolo ha concluso nono alle spalle del nostro Danilo Petrucci. Dopo il buon passo mostrato in Qatar Andrea Iannone è rimasto lontano dalla vetta ma in gara ha risalito posizioni arrivando alle spalle di Andrea Dovizioso. Certo è che lui e la Suzuki puntano più in alto.

Per una MotoGP che ha visto il ritorno in testa al Mondiale di Valentino Rossi, la Moto2 è ancora una volta dominata da Franco Morbidelli. Tre vittorie in tre gare: un record. E questi successi lo proiettano nella classifica del campionato e alzano le sue quotazioni. Ancora Italia protagonista anche nella Moto3 con la splendida vittoria di Romano Fenati e il terzo posto di Fabio Di Giannantonio.