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Motogp
Un due tre, Assen!
aggiornato il 26/06/2012 in
Motogp
Con il Gp d'Olanda in programma sabato 30 giugno parte un trittico di gare che nel giro di venti giorni potrebbe stabilire il destino della stagione. O meglio, quello di Lorenzo, Stoner e Pedrosa... Bella incertezza invece per Moto2 e Moto3
Da qui in avanti non si fanno prigionieri... Potrebbe essere questo il motto del "trittico" che aspetta il motomondiale. Si inizia sabato ad Assen, per passare in rapida successione, in Germania e poi al Mugello. Tre gare in fila: la situazione peggiore per gestire un campionato, ma anche il modo migliore per cambiare le carte in tavola. Una caduta e un infortunio possono significare la perdita di speranza nella lotta al titolo, visto che non c'è tempo per recuperare. Ma tre vittorie in tre settimane possono significare una rimonta impressionante e lo sconvolgimento della classifica. Insomma: il mondiale entra davvero nella sua fase più rovente, quella che potrebbe cambiare il destino della stagione. Una folle cavalcata europea da seguire con attenzione, in tutte le classi.
MotoGp: occhio alle gomme
Con quattro vittorie e due secondi posti, Jorge Lorenzo è il padrone della categoria con 25 punti di vantaggio su Casey Stoner e 39 su Pedrosa, gli unici che ragionevolmente possono dar fastidio al pilota Yamaha. Assen è una pista tradizionalmente favorevole alle M1, anche se in questa stagione sono ben poche le situazioni in cui la quattro cilindri in linea giapponese si è trovata in difficoltà. Lo confermano il quarto e il quinto posto della classifica mondiale di Crutchlow e Dovizioso e la ripresa di Spies che, nelle ultime gare, ha dato segni di ripresa.
Sarà un Gp di Olanda con qualche punto interrogativo, soprattutto legato alle gomme. Ha detto bene Montezemolo a Valencia lamentandosi del ruolo eccessivo delle gomme in F1. Ma in casa Honda potrebbero dir di peggio. Le nuove anteriori, siglate 33, tolgono feeling a Stoner e Pedrosa e limitano le loro prestazioni innescando chattering e schiacciamenti in frenata. Un vero peccato, speriamo che la Honda abbia risolto i problemi. A questo proposito ricordiamo il progresso fatto da Bautista, settimo nel mondiale alle spalle di Rossi che con la Honda dotata di sospensioni Showa del team Gresini soffre meno questi problemi.
Con quattro vittorie e due secondi posti, Jorge Lorenzo è il padrone della categoria con 25 punti di vantaggio su Casey Stoner e 39 su Pedrosa, gli unici che ragionevolmente possono dar fastidio al pilota Yamaha. Assen è una pista tradizionalmente favorevole alle M1, anche se in questa stagione sono ben poche le situazioni in cui la quattro cilindri in linea giapponese si è trovata in difficoltà. Lo confermano il quarto e il quinto posto della classifica mondiale di Crutchlow e Dovizioso e la ripresa di Spies che, nelle ultime gare, ha dato segni di ripresa.
Sarà un Gp di Olanda con qualche punto interrogativo, soprattutto legato alle gomme. Ha detto bene Montezemolo a Valencia lamentandosi del ruolo eccessivo delle gomme in F1. Ma in casa Honda potrebbero dir di peggio. Le nuove anteriori, siglate 33, tolgono feeling a Stoner e Pedrosa e limitano le loro prestazioni innescando chattering e schiacciamenti in frenata. Un vero peccato, speriamo che la Honda abbia risolto i problemi. A questo proposito ricordiamo il progresso fatto da Bautista, settimo nel mondiale alle spalle di Rossi che con la Honda dotata di sospensioni Showa del team Gresini soffre meno questi problemi.
In attesa di una bella gara, pensiamo anche alla Ducati, ancora alle prese con una moto molto ondivaga che qualche volta va ed altre meno. Non ci sono novità tecniche in arrivo (solo a Laguna Seca ci sarà il motore nuovo), ma quello che frena la Rossa è anche l'incertezza sul futuro. Rossi manda segnali di amore alla Ducati e attende l'arrivo della nuova dirigenza tedesca, di Hayden non si parla, mentre si contattano piloti per il futuro (Crutchlow, ad esempio).
Ah, ci sono anche le CRT... Le nuove gp low cost, per ora arrapano poco il pubblico e sembrano sempre più una scorciatoia per riempire la griglia. Ad Assen si dovrebbe decidere del loro futuro: il nuovo regolamento è in arrivo e, se le Case forniranno MotoGp vere ad un prezzo politico (un milione di euro) il futuro CRT non sembra roseo.
Ah, ci sono anche le CRT... Le nuove gp low cost, per ora arrapano poco il pubblico e sembrano sempre più una scorciatoia per riempire la griglia. Ad Assen si dovrebbe decidere del loro futuro: il nuovo regolamento è in arrivo e, se le Case forniranno MotoGp vere ad un prezzo politico (un milione di euro) il futuro CRT non sembra roseo.
Moto2: lotta a cinque
Nello spazio di 32 punti ci sono ben cinque piloti: Marc Marquez, Pol Espargaro, Thomas Luthi, Andrea Iannone e Scott Redding, segno che la categoria di mezzo è davvero combattuta. I due spagnoli, divisi da 8 punti (in attesa che venga dato il verdetto definitivo dopo i fatti di Barcellona) sembrano nettamente più forti dei rivali, ma in Moto2 gli equilibri cambiano molto in fretta. Difficile pensare ad un podio senza i big e attenzione agli errori: uno zero in classifica a questo punto di stagione sarebbe davvero un disastro.
Moto3: W l'incertezza
La sfida è dettata dal valore dei piloti: Vinales contro Cortese, ma attenti ai tanti che possono rubare i punti (Salom, Rossi, Fenati, persino Kahiruddin). Insomma, incertezza a raffica e la solita sfida tra Honda e KTM tra i "motoristi" e FTR, Kalex e Suter tra i telaisti.
Nello spazio di 32 punti ci sono ben cinque piloti: Marc Marquez, Pol Espargaro, Thomas Luthi, Andrea Iannone e Scott Redding, segno che la categoria di mezzo è davvero combattuta. I due spagnoli, divisi da 8 punti (in attesa che venga dato il verdetto definitivo dopo i fatti di Barcellona) sembrano nettamente più forti dei rivali, ma in Moto2 gli equilibri cambiano molto in fretta. Difficile pensare ad un podio senza i big e attenzione agli errori: uno zero in classifica a questo punto di stagione sarebbe davvero un disastro.
Moto3: W l'incertezza
La sfida è dettata dal valore dei piloti: Vinales contro Cortese, ma attenti ai tanti che possono rubare i punti (Salom, Rossi, Fenati, persino Kahiruddin). Insomma, incertezza a raffica e la solita sfida tra Honda e KTM tra i "motoristi" e FTR, Kalex e Suter tra i telaisti.
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