mar, 24 luglio 2012

Laguna: chi uscirà per primo dal Cavatappi?

di Marco Masetti
Laguna: chi uscirà per primo dal Cavatappi?
Sul mitico tracciato californiano Lorenzo arriva da favorito, ma Stoner e Pedrosa sono pronti per sferrare l'attacco. La Ducati porterà delle novità per il motore, basteranno a fare risalire Rossi e Hayden?

Strano destino di una pista fuori dal comune, quello di Laguna Seca...
È lungo solo 3 chilometri e 600 metri, eppure nessuno lo ha mai chiamato "pistino" o "kartdromo" come invece capita al Sachsenring. L'impianto non è gestito da comunità semistatali come Valencia in Spagna, nemmeno da auto-moto club nazionali come capita in Italia e altrove, anzi è intitolato ad una Casa automobilistica, la Mazda, ed è gestito, in pratica, da un dopolavoro composto da arzilli californiani con lo Stetson in testa che si muovono con grande rilassatezza rispetto ai colleghi europei.

Sarà perché da queste parti ci sono due località turistiche davvero incantevoli come Monterrey e Carmel, dove gli orologi pubblici posti sulla strada sono marcati Rolex, sarà perché il clima è caldo ma secco e con il mare a due passi, sarà...Sarà perché a Laguna c'è una delle curve più famose del mondo, il Corkscrew, che ha la pendenza giusta per farti cadere anche se lo fai a piedi, ma qui c'è un clima davvero particolare.

Giusto che la MotoGP sia tornata qui nel 2005 dopo anni di assenza dagli States, perché Laguna è davvero speciale.
Ma noi non siamo turisti, quindi a Laguna ci andiamo per capire che consistenza avrà il Mondiale 2012 della MotoGP. Qui corre solo la Top class, e non per motivi ambientali come dicevano una volta quando c'erano 125 e 250. In California puoi girare con qualunque mezzo a motore, anche il più folle, ma il problema è un altro: ai ragazzi della Mazda interessa solo la MotoGP, fascino e folklore europeo, da accoppiare al sempre più triste campionato AMA che però resta il grande evento. Un caso più unico che raro di sotto clou più importante dell'evento principale!

Lorenzo guida il Mondiale con 185 punti, seguito da Pedrosa a 166. Stoner è terzo a 148 Lorenzo guida il Mondiale con 185 punti, seguito da Pedrosa a 166. Stoner è terzo a 148

 

Per Rossi Laguna è una pista molto difficile, con tante buche, tanti cambi di pendenza ma, nello stesso tempo, bella e divertente anche perché è un tracciato un po’ vecchio stile La MotoGP arriva in forze con Jorge Lorenzo che comanda con 185 punti, inseguito da Dani Pedrosa a 166 e da Casey Stoner a 148. In sintesi: Lorenzo ha classe, grinta e cervello, Pedrosa classe e pazienza, mentre Stoner, almeno nelle ultime uscite, ha fatto capire di essere un po' nervoso. E siamo buoni. Del resto arrivare a Laguna dovendo giocarsi tutto a Stoner fa un certo effetto. Nel 2008 subì lo storico sorpasso da Rossi, quello che lo mandò in tilt facendogli perdere il mondiale e il numero uno. Però Casey qui ha vinto molto e ha fatto ottime cose: primo nel 2007 e nel 2011 (e a fine anno campione del mondo come spesso capita a chi vince a Laguna).

A Laguna, per capirci, la MotoGP corre dal 2005, quell'anno vinse Hayden davanti a Edwards e Rossi. Nicky si ripeté nel 2006 (campione del mondo) davanti a Pedrosa e Melandri. Stoner vinse nel 2007, Rossi nel 2008, nel 2009, unica eccezione e quindi non campione del mondo, vinse Pedrosa, poi Lorenzo e Stoner, entrambi iridati.
Bella storia, quella di Laguna, pista in cui le moto girano in 1.22 mentre le auto tipo Champ Car (Cart) o F1 sono attorno al minuto e 5 secondi. Luogo sacro per Kocinsky e Rainey che hanno vinto tre volte nel passato a due tempi, ma in cui un modenese, Luca Cadalora, ha vinto in 250 e 500.
Pista "matta" nella quale vedremo per la prima volta le CRT, con tutto il pronostico per Colin Edwards e la sua Suter BMW. Giusto, qui Colin è andato sul podio con le moto "vere".

Vedremo in azione di nuovo Toni Elias che prende il posto dell'infortunato Barbera sulla Ducati Pramac. Per Toni è un ritorno a casa, visto che nel 2008 corse con la Desmosedici del team italiano con la quale conquistò due podi.
A proposito: non facciamo pronostici, tanto se la giocano Lorenzo, Stoner e Pedrosa, ma la Ducati ha novità interessanti a livello di motore. Forse la strada voluta da Rossi è stata imboccata e la D16 si appresta a diventare una moto "normale". Ovvero con più carico sull'anteriore, meno "seduta" e più facile da interpretare per i suoi piloti.
Magari vedremo un Rossi più avanti in classifica. Già perché nonostante le voci e i clamori del mercato (ma quali? Mai visto un mercato più loffio di questo targato 2012...) Rossi non è solo alle spalle dei tre big, ma anche di Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow e di poco davanti a Stefan Bradl e Nicky Hayden.

Chissà, magari la pista folle chiamata Laguna Seca (se ci pensate bene si tratta di una contraddizione in termini), può regale soddisfazioni finalmente ai ducatisti, vecchi e nuovi. Anche a quelli che parlano tedesco.



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