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Motogp
GP al Mugello: occhio alle Honda
di Marco Masetti
aggiornato il 10/07/2012 in
Motogp
I cavalli e la trazione della RC213V qui possono fare la differenza ma se le Yamaha non sbagliano gomme hanno il passo micidiale. Ducati sulla pista di casa
Per capire come funziona la macchina della MotoGP, basta un viaggio in aereo da Dresda a Bologna. A bordo ci sono quelli che hanno appena smontato il carrozzone al Sachsenring, gli stessi che, da oggi, iniziano a rimontare il "giocattolo" al Mugello. E' dal lunedì precedente al Gp di Olanda che sono in giro a far funzionare la macchina che fa correre il motomondiale. Spostamenti e ritmi da top manager ma stipendi low cost... Pare che oggi il mondo funzioni così, ma non è giusto. Comunque, grazie a questi ragazzi che in aereo dormivano tutti a bocca aperta, belli cotti di fatica.
Dunque, si arriva al Mugello, una delle più belle piste del mondo. Tecnica, veloce, spettacolare, con un bel dislivello naturale e inserita in un ambiente meraviglioso. Non manca nulla. Dicono, però, che i biglietti costino il doppio rispetto alla Germania. Vero e bisogna anche pensare che in Germania (paese ricco) il gasolio al distributore costa 1.340 euro, mentre da noi (paese in crisi) molto di più. Anche qui c'è qualcosa che non funziona, mi par di capire. In attesa che si parli anche in Parlamento e tv del fatto che i poveri spendano più dei ricchi, consoliamoci con un GP d'Italia che promette scintille.
Dunque, si arriva al Mugello, una delle più belle piste del mondo. Tecnica, veloce, spettacolare, con un bel dislivello naturale e inserita in un ambiente meraviglioso. Non manca nulla. Dicono, però, che i biglietti costino il doppio rispetto alla Germania. Vero e bisogna anche pensare che in Germania (paese ricco) il gasolio al distributore costa 1.340 euro, mentre da noi (paese in crisi) molto di più. Anche qui c'è qualcosa che non funziona, mi par di capire. In attesa che si parli anche in Parlamento e tv del fatto che i poveri spendano più dei ricchi, consoliamoci con un GP d'Italia che promette scintille.
MotoGp: la pista della Ducati
Quando i fan di Stoner si arrabbiano per le stroncature al loro idolo (che, personalmente, ammiro per come guida) dopo la caduta di Sachsenring, ricordo la classifica del mondiale: Lorenzo a quota 160, Pedrosa a 146 e Stoner a 140. Se si fosse "accontentato" della seconda piazza sarebbe in testa al mondiale. Stoner, che scemo non è, vuole vincere, soprattutto il titolo. E invece regala vantaggio ai rivali spagnoli.
Mugello è pista da Honda: i cavalli e la trazione della RC213V qui possono fare la differenza, come l'hanno fatta a Assen e in Germania. La Honda lavora duro e il chattering si fa meno sentire grazie al nuovo telaio.
Per la Yamaha immaginiamo una gara più difficile, ma non bisogna dar nulla per scontato. Lorenzo e la M1 hanno sempre un passo micidiale e, se non sbagliano gomma come in Germania, quando non arrischiarono la morbida in gara, possono anche vincere.
In casa Yamaha da tenere d'occhio il solito duello in casa Tech3 tra il cervello fino di Dovizioso e il furore agonistico di Crutchlow. Per ora è in vantaggio Dovi, con buona pace di chi ama l'inglese.
Quando i fan di Stoner si arrabbiano per le stroncature al loro idolo (che, personalmente, ammiro per come guida) dopo la caduta di Sachsenring, ricordo la classifica del mondiale: Lorenzo a quota 160, Pedrosa a 146 e Stoner a 140. Se si fosse "accontentato" della seconda piazza sarebbe in testa al mondiale. Stoner, che scemo non è, vuole vincere, soprattutto il titolo. E invece regala vantaggio ai rivali spagnoli.
Mugello è pista da Honda: i cavalli e la trazione della RC213V qui possono fare la differenza, come l'hanno fatta a Assen e in Germania. La Honda lavora duro e il chattering si fa meno sentire grazie al nuovo telaio.
Per la Yamaha immaginiamo una gara più difficile, ma non bisogna dar nulla per scontato. Lorenzo e la M1 hanno sempre un passo micidiale e, se non sbagliano gomma come in Germania, quando non arrischiarono la morbida in gara, possono anche vincere.
In casa Yamaha da tenere d'occhio il solito duello in casa Tech3 tra il cervello fino di Dovizioso e il furore agonistico di Crutchlow. Per ora è in vantaggio Dovi, con buona pace di chi ama l'inglese.
Mugello vuol dire Ducati: è la pista di prova della Rossa, quindi il pubblico si aspetta molto da Valentino Rossi, reduce da un buon piazzamento tedesco. Pochi i segreti: Valentino e Burgess hanno scelto una vecchia configurazione più redditizia degli ultimi "step". Forse hanno fatto la scelta giusta, visto che con Rossi e Hayden c'è sempre Barbera con la satellite del team Pramac che da inizio anno si è evoluta ben poco. Ci aspettiamo anche un segnale di vita da Franco Battaini, troppo lento al Sachs con la moto di Abraham (che rivedremo solo a Laguna Seca), ma che sulla pista dove ha girato per giorni potrebbe migliorare.
Al Mugello ci sarà attività anche il lunedì con i test MotoGp. La Ducati promette novità in vista di Laguna, mentre tra le CRT il team Forward proverà con Edwards la FTR in prospettiva di un possibile cambio di moto al posto della Suter BMW.
Mercato? Non ne parliamo, lo fanno già, molto a sproposito, gli altri. Da Rossi mi aspetto poche news, da Pedrosa la conferma del suo contratto con Honda.
Al Mugello ci sarà attività anche il lunedì con i test MotoGp. La Ducati promette novità in vista di Laguna, mentre tra le CRT il team Forward proverà con Edwards la FTR in prospettiva di un possibile cambio di moto al posto della Suter BMW.
Mercato? Non ne parliamo, lo fanno già, molto a sproposito, gli altri. Da Rossi mi aspetto poche news, da Pedrosa la conferma del suo contratto con Honda.
Moto2: Marquez, il predestinato
Marquez comanda a quota 152 e in Germania non ha fatto prigionieri correndo una gara perfetta. Cosa che non è riuscita a Espargaro (secondo a 109), al troppo prudente Luthi (107) e allo sprecone Iannone (104). Cari ragazzi, quando si corre contro il predestinato (e oggettivamente il più forte del lotto) non bisogna regalare nulla!
Occhio ad Alex De Angelis, reduce dal podio tedesco e finalmente a suo agio con la FTR, dopo il divorzio da Suter.
Moto3: comanda Cortese
Da seguire gli italiani. Fenati che deve riprendere la strada giusta dopo le ultime, brutte prove, Tonucci che finalmente deve dare di più e le new entry Riccardo Moretti (sulla Mahindra al posto di Schroetter) e Kevin Calia con la Honda aggiornata dal team Gresini. A proposito, occhio a Niccolò Antonelli, dal quale ci aspettiamo una grintosa gara di casa.
Il resto non parla il nostro idioma: comanda il tostissimo Sandro Cortese con 148 punti, davanti a Vinales con 130 e a Salom con 104. Quarta piazza per Masbou, francese che corre con il team italiano Caretta Technology, piccola ma combattiva realtà di casa nostra.
Marquez comanda a quota 152 e in Germania non ha fatto prigionieri correndo una gara perfetta. Cosa che non è riuscita a Espargaro (secondo a 109), al troppo prudente Luthi (107) e allo sprecone Iannone (104). Cari ragazzi, quando si corre contro il predestinato (e oggettivamente il più forte del lotto) non bisogna regalare nulla!
Occhio ad Alex De Angelis, reduce dal podio tedesco e finalmente a suo agio con la FTR, dopo il divorzio da Suter.
Moto3: comanda Cortese
Da seguire gli italiani. Fenati che deve riprendere la strada giusta dopo le ultime, brutte prove, Tonucci che finalmente deve dare di più e le new entry Riccardo Moretti (sulla Mahindra al posto di Schroetter) e Kevin Calia con la Honda aggiornata dal team Gresini. A proposito, occhio a Niccolò Antonelli, dal quale ci aspettiamo una grintosa gara di casa.
Il resto non parla il nostro idioma: comanda il tostissimo Sandro Cortese con 148 punti, davanti a Vinales con 130 e a Salom con 104. Quarta piazza per Masbou, francese che corre con il team italiano Caretta Technology, piccola ma combattiva realtà di casa nostra.
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