I vostri quesiti


di Riccardo Matesic mercoledì, 12 aprile 2017
Le risposte alle domande che più frequentemente riceviamo dai nostri lettori


Il risarcimento corrisposto da una compagnia deve comprendere anche l'anticipazione dell'IVA per la riparazione? E va liquidato anche il danno da fermo del veicolo?
Una sentenza della Corte di Cassazione (1688 del 27/1/10) ha ribadito che l'IVA che si pagherà al momento della riparazione va compresa nella quantificazione del risarcimento da parte della compagnia. Questo perché tale forma di tassazione obbligatoria costituirà in ogni caso un esborso per il proprietario del veicolo. A meno che questo non sia anche lui titolare di una posizione Iva e possa dunque dedurre tale tassa versata.
Per quanto riguarda il danno derivante dal fermo del veicolo, questo va sempre corrisposto, indipendentemente dal fatto che il veicolo sarebbe stato usato o meno dal suo proprietario nel periodo di fermo. Perché anche durante la sosta forzata il veicolo è fonte di spesa (tassa di circolazione, premio assicurativo) ed è soggetto a deprezzamento di valore. Dunque, per lunghi periodi di fermo va comunque calcolato il danno subito dal proprietario.

Si può acquistare una polizza all'estero per circolare in Italia con un veicolo italiano?
No, perché le assicurazioni per essere valide debbono essere autorizzate a operare sul nostro suolo nazionale. E l'autorizzazione passa attraverso il rispetto di alcuni obblighi, quale quello –ad esempio- di assicurare sull'intero suolo italiano.
Dunque ci si può rivolgere solo ad assicurazioni che già operano in Italia. L'elenco delle compagnie autorizzate è disponibile sul sito www.ania.it. Maggiori informazioni anche sul sito www.ivass.it.

Perché l'assicurazione di un 50cc o di un 125cc costa più di quella di un 250?
Perché si tratta di veicoli guidabili anche da conducenti minorenni, una categoria che gli assicuratori ritengono particolarmente a rischio di incidenti.
Le polizze per tali veicoli sono dunque più costose anche se stipulate a nome di un conducente maggiorenne. Perché c'è la possibilità che nel nucleo familiare ci siano dei conducenti abituali minorenni. Si può cercare di ottenere uno sconto (se si è maggiorenni) con le polizze per guida esclusiva, che prevedono però una franchigia piuttosto elevata in caso di incidente causato da un guidatore diverso da quello autorizzato.

Quali tipi di antifurto sono riconosciuti dalle compagnie per praticare sconti sulle polizze per il furto?
Gli antifurto ritenuti più sicuri sono quelli satellitari. Per chi li adotta molte compagnie prevedono consistenti sconti del premio. Una novità di questi ultimi tempi è poi la scatola nera, utile anche come antifurto.
Le compagnie considerano positivamente anche la presenza dell'Immobilizer, di un eventuale ulteriore antifurto elettronico e il ricovero notturno del veicolo in un box.

Come ci si può tutelare quando arriva la contestazione per un incidente mai avuto?
L'unico modo per tutelarsi è riuscire a dimostrare che in quel giorno e a quell'ora si era da un'altra parte. E che il veicolo non era nella disponibilità di nessun altro. Va bene dunque una dichiarazione del datore di lavoro, o delle ricevute/fatture rilasciate da esercenti in zone molto lontane da quella del presunto incidente.

Si può guidare un veicolo intestato a un'altra persona?
Si. Al limite, per viaggi all'estero, ci si può far rilasciare una dichiarazione di autorizzazione all'utilizzo del veicolo da parte del proprietario, in carta semplice con fotocopia di un documento o –meglio- con firma autenticata da un funzionario del comune di residenza (del proprietario).

Ripotenziando (o modificando) una moto senza passare per la visita e prova in Motorizzazione, si rischia qualcosa con l'assicurazione?
Si rischia di trovarsi scoperti in caso d'incidente. Qualunque assicurazione in presenza di una modifica delle condizioni d'omologazione di un veicolo può considerare nulla la copertura assicurativa e, in caso d'incidente, dopo aver pagato la controparte avvierà un'azione di rivalsa nei confronti del guidatore colpevole che si trovava in sella alla moto ripotenziata non a norma di legge.

Servono patente e assicurazione quando si circola in fuoristrada?
Si se la circolazione avviene su strade bianche e sentieri aperti alla circolazione. Non servono invece se si circola su un fondo privato non aperto al pubblico.

Ci si può intestare l'assicurazione anche se non si è in possesso della patente di guida? E se si ha un incidente mentre ci si esercita alla guida con il foglio rosa?
Certamente si. Del resto, la legge prevede la possibilità di esercitarsi alla guida con il foglio rosa, dunque, chi non ha la moto di un familiare, per forza di cose deve potersela comperare e assicurare prima di prendere la patente.
Diversa la questione in caso di incidente con il foglio rosa. Il Codice della Strada stabilisce che le esercitazioni sono possibili solo su strade non trafficate, rimandando al giudizio del guidatore (e delle forze dell'ordine) l'individuazione di tali strade. In caso d'incidente su una strada che non dovesse essere ritenuta idonea alle esercitazioni, di certo qualche compagnia assicurativa potrebbe pensare di rivalersi sul suo assicurato.