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Moto e scooter: niente incentivi?
aggiornato il 28/05/2012 in
Attualità
Nella nuova proposta di legge in discussione alla Camera per ora solo le auto godranno di questa agevolazione e l'Ancma non ci sta
Confindustria Ancma segnala che ciclomotori e motocicli targati sono stati per ora esclusi da una proposta di legge, in fase di definizione, finalizzata a favorire lo sviluppo della mobilità con veicoli a basse emissioni inquinanti.
Infatti, il testo unificato in merito alle "disposizioni per favorire lo sviluppo della mobilità mediante veicoli a basse emissioni" (testo presentato dalle Commissioni riunite dei Trasporti e delle Attività produttive della Camera, all'art. 12 e che riguarda gli incentivi per l'acquisto di veicoli), contrariamente alla precedenti stesure prevede che i contributi siano destinati solamente ad autovetture o autoveicoli per trasporto promiscuo. In particolare, a fronte di rottamazione, per il 2013 sono indicati 5.000 euro per i veicoli con emissioni inquinanti non superiori a 50 g/km CO2 e 1.200 euro per quelli con emissioni non superiori a 95 g/km CO2.
Al contrario, in fase di elaborazione e nei testi precedenti della proposta di legge, venivano indicate tra le categorie ammesse anche ciclomotori, motocicli, tricicli. Infatti, è noto che queste tipologie di veicoli, oltre a contribuire in misura determinante allo snellimento di traffico e parcheggi nelle aree urbane e metropolitane, rivestono un ruolo fondamentale anche dal punto di vista del contenimento delle emissioni.
Ricordiamo che già oggi l'80% degli scooter in vendita rispetta il limite dei 95 g/km di CO2, mentre i veicoli elettrici hanno emissioni nulle di CO2. Non si comprende dunque una discriminazione nei confronti di un mercato che, con gli scooter elettrici, realizza volumi ben superiori a quelli delle auto elettriche.
In definitiva Il mercato delle due ruote non può e non deve essere dimenticato dai provvedimenti a favore della mobilità sostenibile, sia per il contributo fondamentale che può offrire alla qualità della vita, sia perché il settore sta già attraversando un periodo di grandi difficoltà.
E' quindi più che legittimo chiedere che una quota parte delle risorse impiegate dal provvedimento in discussione siano messe a disposizione dei numerosi utenti che scelgono le due ruote.
A questo fine, l'ANCMA sta elaborando un emendamento: vedremo se il Governo vorrà accogliere questa più che giusta e doverosa modifica!
Infatti, il testo unificato in merito alle "disposizioni per favorire lo sviluppo della mobilità mediante veicoli a basse emissioni" (testo presentato dalle Commissioni riunite dei Trasporti e delle Attività produttive della Camera, all'art. 12 e che riguarda gli incentivi per l'acquisto di veicoli), contrariamente alla precedenti stesure prevede che i contributi siano destinati solamente ad autovetture o autoveicoli per trasporto promiscuo. In particolare, a fronte di rottamazione, per il 2013 sono indicati 5.000 euro per i veicoli con emissioni inquinanti non superiori a 50 g/km CO2 e 1.200 euro per quelli con emissioni non superiori a 95 g/km CO2.
Al contrario, in fase di elaborazione e nei testi precedenti della proposta di legge, venivano indicate tra le categorie ammesse anche ciclomotori, motocicli, tricicli. Infatti, è noto che queste tipologie di veicoli, oltre a contribuire in misura determinante allo snellimento di traffico e parcheggi nelle aree urbane e metropolitane, rivestono un ruolo fondamentale anche dal punto di vista del contenimento delle emissioni.
Ricordiamo che già oggi l'80% degli scooter in vendita rispetta il limite dei 95 g/km di CO2, mentre i veicoli elettrici hanno emissioni nulle di CO2. Non si comprende dunque una discriminazione nei confronti di un mercato che, con gli scooter elettrici, realizza volumi ben superiori a quelli delle auto elettriche.
In definitiva Il mercato delle due ruote non può e non deve essere dimenticato dai provvedimenti a favore della mobilità sostenibile, sia per il contributo fondamentale che può offrire alla qualità della vita, sia perché il settore sta già attraversando un periodo di grandi difficoltà.
E' quindi più che legittimo chiedere che una quota parte delle risorse impiegate dal provvedimento in discussione siano messe a disposizione dei numerosi utenti che scelgono le due ruote.
A questo fine, l'ANCMA sta elaborando un emendamento: vedremo se il Governo vorrà accogliere questa più che giusta e doverosa modifica!
ufficiali di Dueruote
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