mer, 30 maggio 2012

Incentivi moto: verso la correzione?

di Riccardo Matesic
Incentivi moto: verso la correzione?
Le polemiche degli ultimi giorni sembrano aver smosso il mondo politico. Probabile la modifica del testo sui nuovi incentivi per veicoli a basso impatto inquinante. Che comunque non partiranno prima del 2013...

Un emendamento dell'ultim'ora dovrebbe correggere la dimenticanza di chi ha predisposto i nuovi incentivi per veicoli elettrici e a basso impatto ambientale; che a oggi sarebbero previsti solo per le automobili, e non per i mezzi a due ruote.
Il condizionale è d'obbligo, visto che per ora non è stato presentato alcun emendamento. Però sono in corso colloqui, e sembra di percepire una buona disponibilità del mondo politico a rivedere la svista. La Brammo Enertia è una delle moto che potrebbero godere degli incentivi La Brammo Enertia è una delle moto che potrebbero godere degli incentivi
 
La vicenda prende il via nel 2010, con la presentazione di un progetto di legge (AC2844) relativo a norme per promuovere l'auto elettrica. Non vi si parla ancora di incentivi probabilmente, visto che all'epoca c'era ancora la campagna del Ministero dell'Ambiente. Nel tempo la proposta è andata avanti e, nei giorni scorsi, le Commissioni riunite Trasporti e Attività Produttive hanno licenziato un testo unificato. Che ora dovrebbe andare in discussione in aula.
È in quest'ultima fase che sono comparsi gli incentivi anche per veicoli a basso impatto inquinante (i tetti stabiliti sono <50 g/km e <95 g/km di CO2). Solo che il testo (art. 12 c2 punti b e c) faccia esplicito riferimento alle autovetture. In questo modo restano del tutto fuori le due ruote, sia con motore termico che -e qui viene da sorridere- con propulsione elettrica!
Ora sembra possibile un emendamento correttivo, che comunque dovrà essere presentato, discusso e approvato. Quindi il testo dovrà andare in discussione in Parlamento. Se passerà, andrà in vigore dal 1° gennaio 2013. E potrebbe riguardare i mezzi elettrici e quelli fino a una cilindrata indicativa di 200-250cc.
Insomma, tempi lunghi. Ma l'importante è correggere quella che agli occhi di tutti i motociclisti appare come una vera e propria ingiustificabile ingiustizia.


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