I Passi dell'appennino tosco-romagnolo


Testo e foto di Daniele Massari mercoledì, 1 giugno 2005





Partiti dal Centro Tecnico Federale di Polcanto, abbiamo imboccato verso destra la SS 302, detta “Faentina” poiché collega Firenze a Faenza e, dopo aver costeggiato il torrente Faltona abbiamo svoltato a destra, imboccando la SP 97 verso S. Piero a Sieve (SS 551).
A C. Cortavecchia si svolta a sinistra e si imbocca la lunga galleria da cui imboccare la Via Nazionale, che costeggia il Lago di Bilancino, procedendo in direzione dell’autostrada A1.




A Colle Barocci, mantenendosi a sinistra, si lascia la Via Nazionale ritrovandosi sulla Via del Lago, che costeggia l’invaso e conduce a Barberino del Mugello: qui, in località Cavallina bisogna imboccare la SP 8 verso destra e seguire la direttrice che corre attorno al centro abitato, fino alla località denominata “Il Bivio”, da cui ci si immette SS 65 che ci porterò attraverso i centri abitati di Montecarelli e Santa Lucia.




Dinanzi a noi si stende il Passo della Futa, individuato dallo splendido panorama oltre che dalla targa commemorativa, seguito - in direzione di Bologna- dal Passo della Raticosa, dove sorge un punto di ristoro accogliente e caratteristico, sito proprio alla fine di cinque splendidi chilometri di curve aperte tra i pascoli, subito dopo il bosco: è l’occasione per un caffè o uno spuntino per placare l’appetito suscitato dalla strada splendida ma impegnativa, ma a dire il vero l’arredamento invernale fa venir voglia di tornarci quando il clima si farà più rigido, magari per gustare una cioccolata calda con panna!


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