Road to Wheels and Waves, day 1: Milano-Castellane


Carlo Portioli martedì, 21 luglio 2015
Ci siamo, si parte. Dopo tanti pensieri, ricordi, considerazioni e speranze è giunto il momento di mettersi in marcia


Road to Wheels and Waves, day 1: Milano-Castellane

 
Ore 7.10: Piove. D’altronde questo è il prezzo se non si ascoltano gli aruspici del meteo. La divinazione tramite interiora di pollo l’avevano detto eppure… il cielo si apre subito. Gli Dei capricciosi sono con noi: si parte per l’appuntamento dopo una immancabile brioche da Nando.
Ore 8.30: appuntamento e relativo orario della partenza previsto dalla tabella di marcia sono sostanzialmente rispettati. Anche da Ale, il jolly che si è aggiunto ieri all’ultimo. Sparito negli ultimi 10 anni in giro per il mondo su vari cargo battenti bandiere liberiane e ricomparso con un “… Vengo anch’io”. Attrezzatura? Casco Momo e un k-way stretto imprestati, guanti da lavoro comprati in Autogrill e un Softail Custom del ’92 che butta benzina nel serbatoio dell’olio. Ed è qui, alla faccia della pianificazione: il resto sono chiacchiere.

Ore 11.00: Genova-Ventimiglia. Un’autostrada con troppi camion, troppo vento, troppi cantieri, troppe poche corsie, insomma “troppi ****”. Sostituite gli asterischi con qualsiasi cosa non vorreste trovare in autostrada e state certi che lì la troverete.
Ore 15.00: dopo un viaggio infinito per finire la Liguria, pranzo a Mentone. Si riparte e inizia l’incubo: il Tom Tom decide che il traffico di Nizza nell’ora di punta con 40 gradi sia un’attrazione imperdibile, inoltre ha attiva la funzione “Lessie” per cui da qualunque parte tu sia nel mondo, lui cerca di riportarti a casa per ricominciare il viaggio impostato. Conseguenza: il Tom Tom tenta di rimandarci a Milano ad ogni incrocio nel traffico di Nizza.
Ore 17.00: fuori da Nizza inizia la Rue Napoleon: qui la giornata prende il suo senso. Dal Colle de Vence a Castellane la strada è un susseguirsi di gole, di curve in salita che puntano verso il cielo blu con le sue nuvole bianche. Di luoghi meravigliosi, di boschi, di prati e cervi.
Fino a Castellane sono 466km dalla pasticceria di Nando dove ho fatto colazione.
Siamo tutti stanchi e rotti. Domani sappiamo che sarà ancora più dura. Siamo tutti contenti.





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