Moto raid fra Spagna e Portogallo


di Filippo Razza lunedì, 20 gennaio 2014
Tre moto, tre coppie, sei biker con la passione dei viaggi ci portano alla scoperta delle incantevoli strade spagnole e portoghesi: un'avventura da leggere tutta di un fiato!



Il nostro viaggio inizia la mattina del 3 agosto 2013. Si parte presto, ritrovo con gli amici Rossana e Roby su Triumph 800XC, Cettina e Luigi su BMW R 1200 GS ed io con mia moglie Assunta su una KTM 990 Adventure.
Si parte! Affrontiamo la tappa di trasferimento da Torino per Monginevro, Briancon, Gap e Nyons, sempre su strade statali verso Orange dove imbocchiamo l'autostrada fino a Perpignan per evitare traffico e caos della zona. Usciti dall'autostrada prendiamo la N-116 che ci porterà fino al confine spagnolo, precisamente a Puigcerda dove facciamo tappa per la notte. La mattina alle otto siamo già in sella, oggi la tappa di arrivo è Madrid. Percorriamo la statale fino a Berga e da qui imbocchiamo l'autostrada che ci porterà a destinazione.
Arriviamo nella capitale della Spagna relativamente presto, alle 18.30 siamo già docciati. Briefing con la compagnia per documentarci e decidere su come e cosa vogliamo visitare il giorno seguente. Le moto rimarranno ferme in hotel.
Siamo fortunati, nelle vicinanze passa l'autobus che ci porterà dritti alla metropolitana e da qui alla Porta del Sol in centro città.
Madrid come tutte le grosse metropoli è abbastanza caotica, ma nello stesso tempo merita dare un'occhiata al centro storico dove ci sono bellissimi palazzi, piazze, musei come il Prado (che non abbiamo visitato) il palazzo reale, la Gran Via con una intensa vita commerciale e notturna dove si svolge la movida cittadina, il giardino botanico e tante altre cose che non ricordo, ricordo solo che la sera dopo una giornata di giri a piedi eravamo stanchi morti ma soddisfatti.
 
Gli abitanti di Madrid sono chiamati Gatos "gatti". Molti pensano che il soprannome sia dovuto al fatto che amino tirare tardi; non cenano prima delle dieci di sera, poi escono, si incontrano con gli amici a mezzanotte e se ne vanno in giro, semplicemente parlando o saltando da un locale all'altro fino all'alba.




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