gio, 24 maggio 2012

L'indimenticabile Turchia

di Leonardo 'motoviaggiatore' Scudella
L'indimenticabile Turchia Verso l'Acropoli Turista, non per caso In Cappadocia Tappa a Istanbul Nella terra degli orsi Bye bye Turchia! Galleria fotografica
Il nostro lettore ci porta in moto con lui giorno dopo giorno raccontandoci il suo viaggio in solitaria di oltre 4000 km. Un diario appassionante da leggere tutto d'un fiato impreziosito da foto indimenticabili. Pronti a partire? Ops, a leggere…

Quasi due mesi di preparativi e oggi è arrivato il grande giorno. Non ho programmato nulla con cura maniacale, mi sono limitato a preparare la moto effettuando i controlli di rito (controlli livelli, pressione delle gomme, grasso alla catena, ecc.), procurarmi l'essenziale (kit riparazione gomme, piccolo compressore portatile, qualche utensile per le riparazioni di emergenza) ma, soprattutto una buona assicurazione medica e un'ancora per quella stradale.
Tramite internet mi sono limitato a fissare le prenotazioni per i vari pernottamenti e i biglietti per il traghetto e grazie a www.youposition.it posso consentire ai miei di seguirmi da casa. Tutto fatto, sono pronto. Si può partire.
Seguitemi giorno dopo giorno, leggendo le pagine del mio diario di bordo. .


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Goreme Goreme
 

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Si parte!
Sabato, 7 maggio 2011
Dopo una notte piuttosto tranquilla, questa mattina ho messo a punto gli ultimi dettagli e alle 11:00 sono partito alla volta di Ancona dove sono arrivato in circa mezz'ora. Il check-in è stato piuttosto rapido ma ho comunque potuto apprezzare l'utilità della rete pacsafe; viaggiare da soli e potersi allontanare dalla moto lasciando il bagaglio a bordo, in totale sicurezza, non ha prezzo; altra cosa che ho molto apprezzato è il sistema di ventilazione interna della giacca Pharao: nonostante l'ora e il sole a picco, le aperture consentono una totale traspirazione evitando di sentirsi colare il sudore lungo la schiena, intorno al collo... 'sti tedeschi!
All'imbarco ho dovuto attendere che prima venissero fatti salire tutti i mezzi diretti a Patrasso e dopo quasi un'ora finalmente sono riuscito a mettere la moto in garage. C'è solo un'altra moto oltre la mia, una coppia che viaggia con una KTM 990 Adv. Il traghetto è partito con soli 10 minuti di ritardo e la navigazione procede su un mare liscio come l'olio, anche se questa è sicuramente la parte più noiosa dell'andata, sopportabile grazie all'adrenalina che si sta accumulando al pensiero della prima tappa di trasferimento che mi attende domani mattina, da Igoumenitsa a Cannakale, circa 800 km, con altra traversata in traghetto sullo stretto dei Dardanelli ma, per fortuna, di soli 40 minuti.

Kalampaka Kalampaka
 
Domenica 8 maggio
Il traghetto attracca nel porto di Igoumenitsa in orario e alle 6:00 a.m. sono già in sella, finalmente. Uscendo dalla città si imbocca la nuova autostrada che collega il mar Adriatico al confine turco. In alcuni punti del percorso si sale di quota fino a 1.100 mt. ma lo spettacolo che si gode dall'alto rende interessante il viaggio.
La Grecia è verde! Tutto intorno la natura risplende di un verde che non ricordavo neppure esistesse; si ha l'impressione di una terra dura e padrona di se stessa. La tentazione di lasciare l'autostrada è forte ma la tappa odierna è lunga e impegnativa. Sarà per un'altra volta.
La strada scorre veloce, a parte dover ogni volta uscire per fare rifornimento che crea qualche problema e una perdita di tempo, anche perché non tutte le uscite prevedono una rampa per tornare in autostrada nella direzione voluta e questo costringe a lunghi e inutili giri.
Raggiungo il confine turco e inizio a comprendere che sarà un'esperienza 'frizzante'. Prima cosa la lingua: o conosci il turco o devi avere una notevole dose di intuito altrimenti non c'è verso di capirsi! e così alla dogana perdo un'ora abbondante... poi, appena entrato in Turchia ho subito compreso il significato che i locali attribuiscono ad alcune cose: le frecce per indicare in cambio di direzione sono un optional inutile; il sorpasso è superare chi ti sta davanti, non importa come e da che lato; le rotatorie turche servono a rendere più eccitante l'attraversamento degli incroci.
A parte questo, se la strada che dal confine di Ipsala porta a Istanbul è una delle più grandi arterie del paese ed è ridotta in uno stato pietoso, non oso immaginare le strade secondarie. Alle 17:30 mi imbarco da Kilitbahir per Cannakale, lasciandomi alle spalle l'Europa per mettere piede in Asia ma, giunto a Cannakale, scopro che il posto dove dovrò pernottare si trova a Ezine, 50 km a sud. Poco male, saranno cinquanta in meno da fare domani e, visto che ci sono, passo a visitare il sito archeologico di Troia (10 € buttati al vento!).
Un consiglio: non perdete tempo a fare questa visita; della grande città narrata nel poema omerico, non vi è alcuna traccia se non un cumulo di scavi del tutto anonimi, sempre che il poema sia ispirato ad una storia vera e che sia questa la location dei fatti! in compenso a Canakkale potrete ammirare il cavallo di legno usato nel film 'Troy'. Nota di colore: una signora italiana afferma che deve essere quello il sito e indica con supponenza ai presenti il fiume "scafandro" (semmai sarebbe lo ScaMandro!). Scappo via prima di scoppiare a riderle in faccia. Dopo questa breve parentesi, proseguo sulla mia strada e raggiungo Ezine alle 18:30.
Sul GPS l'indirizzo dell'albergo NON esiste; capirsi con i turchi è un'impresa ma, alla fine, trovo il posto e... lasciamo perdere!!
Nonostante questo, nulla di tutto ciò ha il potere di spingermi a domandarmi "chi me lo ha fatto fare"... ne è valsa sicuramente la pena. E per oggi è tutto.


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