ven, 27 aprile 2012

Destinazione Marocco

di Leonardo Scudella
Destinazione Marocco Da Asilah a Midelt Da Midelt a Taouz Da Ouazarzate a Marrakech Da Casablanca a Casa! Galleria fotografica
Nessuna tappa, nessuna prenotazione, nessun orario da rispettare. Questa volta andrò la dove mi sembrerà che ci sia un posto più bello di un altro

Martedì, 28 febbraio 2012
Ci siamo quasi, poco meno di 48 ore e poi, sarò in strada diretto verso il Marocco.
Stamattina tagliando alla moto, eseguito da me nell'officina di Max Power con l'aiuto e la supervisione di Cristian; domani ultimi ritocchi alla moto e ultimi acquisti e giovedì mattina, a dio piacendo, prenderò la strada per Civitavecchia e da li il traghetto per Barcellona, poi tutta strada fino ad Almeria e quindi di nuovo traghetto per Nador e il Marocco. Namasté è un saluto in uso fra i buddhisti.

Venerdì, 2 marzo 2012
Da Fano a Perpignan. Finalmente sono riuscito a partire!! Ho deciso di fare il viaggio di andata su strada e così mi sono sciroppato circa 1200 km, fa Fano a Perpignan, perdendo un sacco di tempo per via dell'incredibile sistema di riscossione del pedaggio delle autostrade francesi (c'è un casello ogni tot. km!!) e di un metodo di pagamento alle stazioni di servizio Esso molto fantasioso e, come sempre, senza nessuno che ti dia una mano e senza qualcuno che sappia parlare un'altra lingua, a parte il francese ovviamente!!! Il resto è stata solo strada, tanta, tanta strada... Namasté.




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Hai fatto anche tu un viaggio, una vacanza, un itinerario in moto che scatenano la libidine di un vero motociclista?
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Il Marocco è vicino! Il Marocco è vicino!

 

Guarda la gallery, clicca qui! Sabato, 3 marzo 2012
Da Perpignan a Almeria. Le autostrade francesi sono noiose come quelle italiane e, per di più, procurano una notevole perdita di tempo a causa dei frequenti pedaggi dove, per chi è in moto, compiere semplici operazioni come prendere il biglietto, inserire le monete e "au revoir" e "bon voyage", significa smadonnare tra guanti, lampo, bottoni, sempre sperando che non ti caschi nulla; a me è caduto un guanto: mi ci è voluta un'ora per recuperarlo! perché non puoi scendere dalla moto ma devi: a) andare al primo punto di accoglienza, b) segnalare la cosa ad un addetto che parla solo francese, b) attendere che questo chiami l'addetto ai barrage, c) sperare che entrambi abbiano compreso il problema, d) affidarti alla buona sorte! mi è andata bene e ho recuperato il guanto ma se sapevo di dover perdere tutto quel tempo lasciavo li anche l'altro e me ne facevo spedire un altro paio dall'Italia... Le autostrade spagnole hanno lo svantaggio di essere care ma corrono quasi parallele alle strade statali e nazionali, per cui si va più veloci, ammirando lo stesso paesaggio; ad avere tempo bisognerebbe viaggiare sulle stradine secondarie ma ad avercelo tutto 'sto tempo!!!
Il vantaggio di viaggiare verso est è che il sole cala più tardi, così da sfruttare fino all'ultimo sprazzo di luce per viaggiare ma gli ultimi 150 km della A7 - Autopista del mediterraneo (bellissima) che dal confine francese scende fino a Gibilterra, li ho percorsi nel buio e nella solitudine più assoluti; in pratica da Murcia ad Almerìa non c'era un cane per la strada, a parte me... Namasté


Domenica, 4 marzo 2012
Da Almerìa a Asilah. La notte porta consiglio, così, al mattino decido di NON imbarcami da Almerìa ma di andare a Gibilterra e poi proseguire per Tarifa e da li in Marocco. Scelta quanto mai azzeccata!!! Proseguendo verso Malaga si costeggia il Mediterraneo, ad Almunecar termina l'autostrada e comincia un tratto di strada statale spettacolare!!! Sembra di essere fra le curve della costiera amalfitana o sulla strada da Alghero a Bosa Marina (per chi la conosce). Alle 14:00 raggiungo Gibilterra e vado fin sotto la rocca: la temperatura è di 27°!, foto di rito e poi di nuovo in strada verso Tarifa; alle 16:00 mi imbarco e dopo 45 minuti sbarco nel porto di Tangeri dove, al contrario delle più fosche previsioni di chi ci era già passato, in meno di un'ora sbrigo tutte le formalità e mi metto subito in strada verso sud.
Il GPS è impostato per evitare autostrade e strade a pedaggio, così proseguo verso Rabat costeggiando l'oceano Atlantico e raggiungo Asilah quando inizia a fare buio.
Trovo un posto per la notte e dopo una contrattazione serrata, per l'astronomica cifra di 240 dirham (23 euro) ottengo una stanza di 20mq con tutti i confort e un bagno che è immenso, inclusa la cena, la prima colazione e un guardiano che per 1€ mi sorveglierà la moto tutta la notte... come in Italia!! Prima di addormentarmi mi rendo conto che dalla mia stanza si sente il rumore delle onde dell'oceano che si infrangono sulla spiaggia. Apro la finestra e mi addormento. Namasté




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