Valle d’Aosta: il colle del Piccolo San Bernardo


Di Tiziana Crimella, foto di Roberto Mele. Adattamento web di MariaVittoria Bernasconi venerdì, 3 aprile 2015
Una gita sulle curve che raggiungono il Passo, vicino al confine francese, gustando i panorami e le frequenti soste ai castelli visitabili sulla via. Una volta parcheggiata la moto ci si può concedere anche un assaggio di vino nelle cantine locali



Partenza - Arrivo Aosta
Lunghezza 183 km
Quando partire da maggio a ottobre, salvo verifica condizioni metereologiche 
Ideale per strade tortuose, paesaggi, spunti culturali, enogastronomia
Moto adatte Tutte

Si parte e si torna ad Aosta, seguendo la strada in salita che raggiunge il colle del Piccolo San Bernardo: una via che serpeggia piacevole, costeggiando numerosi castelli, spesso visitabili. Aosta merita una sosta prolungata, con le sue vie pedonali del centro e la bella porta Pretoria del 25 a.C. Lasciata alle spalle la città, si imbocca la Statale del di fondo valle, mai monotona: salta, infatti, di qua e di là dal corso del fiume Dora, per poi iniziare la salita verso Pila su una giostra di curve e tornanti. Si punta diretti verso il confine francese, man mano che l’aria diventa più frizzante e profumata.

A Pila si devia verso Gressan e Jovencan, raggiungendo poi il castello di Aymavilles, da vedere solo da fuori. Si possono invece visitare anche all’interno il castello di Sarre e quello di Saint Pierre. Quest’ultimo, arroccato su una rupe, ospita il museo di Scienze Naturali.

Il punto più emozionante del viaggio arriva poco più avanti: a Morgex si imbocca la salita verso il colle san Carlo: curve larghe e e tornanti in sequenza, con un asfalto pastoso e intatto. Si ridiscende per La Thuile, concedendosi una breve sosta prima di affrontare il tratto di salita che porta al colle del Piccolo San Bernardo. Il colle è affascinante con le tracce romane dei resti della magione romana, edificata sull’antica strada delle Gallie. E con il cerchio di Annibale, il Cromlech, dove un enorme anello di pietre conficcate nel terreno rappresenta uno dei rari cerchi megalitici in Italia.

Per tornare ad Aosta si ridiscende a La Thuile, passando poi per Courmayeur e per una cantina: potendo fermarsi una notte vale la pena di sostare alla Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle, per assaggiare l’omonimo vino bianco.


 

Da vedere

I Castelli
Molti, in tutta la regione; alcuni propongono visite guidate.

Castello di Sarre
, risalente al 1242 e trasformato da Vittorio Emanuele II in residenza di caccia; un percorso è dedicato alle tre sovrane che abitarono il castello, Margherita, Elena e Maria Josè; tel. 0165 257539.

Castello di Saint-Pierre, visitabile solo dall’esterno e podere fortificato di Sarriod de La Tour: abitato fino al 1922 dalla famiglia Sarriod è ben conservato; tel. 0165 904689.

Castello di Aymavilles, in ottimo stato, è visitabile solo all'esterno. Panoramici e suggestivi il castello di Montmayeur ad Avise e Chatelard a La Salle.
Info: www.lovevda.it; tel. 0165 236627.

La Valle d’Aosta per i motociclisti
Sul sito del turismo della Regione, www.lovevda.it, in home page, alla sezione Cosa fare, si apre, tra le altre, la finestra "Itinerari in moto".

Da sapere
Il Colle del Piccolo San Bernardo è aperto dall’inizio di maggio alla fine di ottobre; l’estate è il periodo migliore per raggiungerlo, ma sfidare la prima o l’ultima neve può avere il suo fascino.
L’Ufficio del Turismo di Courmayeur può fornire informazioni sulla viabilità (tel. 0165 842060).

L'itinerario che vi abbiamo proposto è stato ripreso dal numero 90 di Dueruote, di Ottobre 2012, disponibile nella versione completa anche nella Digital Edition, cliccando qui!






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