Valle D'Aosta: in viaggio fra Valpelline e Gran San Bernardo


di Tiziana Crimella, foto di Roberto Mele. Adattamento web di MariaVittoria Bernasconi venerdì, 25 marzo 2016
Una gita tra la Valpelline e il passo del Gran San Bernardo, tra paesaggi magnifici, strade da guidare e sapori autentici. Il viaggio in moto va preparato con cura: il passo, infatti, è aperto solo per pochi mesi! In queste pagine, oltre alle informazioni essenziali, e alle località da non perdere, potete sfogliare la gallery



Partenza e arrivo Aosta
Lunghezza 154 km 
Quando partire Da giugno a ottobre
Ideale per strade panoramiche, spunti enogastronomici 
Moto adatte Tutte

Aosta è partenza e arrivo di questo bel viaggio su una magnifica strada, panoramica e perfetta per essere percorsa in moto. Da Aosta si esce dunque, puntando verso la Valpelline: il panorama cambia all’improvviso. Si sale infatti, passando il minuscolo borgo di Oyace e il villaggio di Perquis.

S’intuisce dai dettagli che sono luoghi dove la gente vive di cose semplici e segue il ritmo del sole. Oltre la diga imponente, superati gli ultimi tornanti che guardano la valle, la strada culmina sul bordo del lago di Place-Moulin. Qui si può intraprendere la passeggiata pedonale fino al rifugio Prarayer, a circa un’ora di cammino. Poi si punta di nuovo verso il fondovalle, deviando poi per Ollomont e Glacier, ancora un pugno di case sotto le pareti del Grand Combin.

Nel borgo di Doues, giù in valle, se si è fortunati, si può incontrare un affabile artigiano del legno - le sue sculture in legno sono ovunque – che mostra volentieri il suo lavoro. Si svolta ancora per Champillon: la strada stretta taglia le gobbe dei prati che vengono perennemente innaffiati a doccia per forzare i raccolti di erba. La Valpelline infatti, è una delle regioni meno piovose d’Europa. Ed è proprio il massiccio del Grand Combain a modificare il microclima di questa valle. Noi ci avviciniamo al termine della deviazione: da cui il panorama è mozzafiato!

Da qui si sfiora di nuovo Aosta, girando poi verso la valle del Gran San Bernardo: la carreggiata ampia inizia a serpeggiare e a salire costante in un panorama che si fa sempre più aperto. Deviando verso il Colle, accompagnati solo da altre moto, si raggiunge il catino erboso protetto dalle cime, con in mezzo il laghetto, sulle cui acque si specchiano lo storico edificio dell’Albergo Italia e l’Ospizio dei Canonici. Dietro l’Ospizio una sorpresa: i cani San Bernardo che danno il nome al passo, ci sono ancora. Si rientra ad Aosta, chiudendo il percorso e finalmente godendosi la via centrale, zeppa di gente, tra le botteghe
 
In queste pagine, oltre alle informazioni essenziali, e alle località da non perdere, potete sfogliare la gallery. Trovate il viaggio completo su Dueruote di Marzo 2015. Disponibile subito nella Digital Edition, cliccando qui!





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