Umbria: Norcia e dintorni


di Tiziana Crimella, Foto di Roberto Mele. Adattamento web di MariaVittoria Bernasconi venerdì, 21 novembre 2014
Una cavalcata autunnale alla scoperta delle splendide strade attorno a Norcia, passando dalle Forche e dal piano grande di Castelluccio, per poi tornare in città per una prelibata spesa a tema



Partenza - Arrivo Norcia
Lunghezza 152 km
Quando partire da marzo a dicembre
Ideale per Strada, paesaggio, spunti gastronomici
Moto adatte Tutte

La graziosa Norcia è la partenza di questo viaggio alla scoperta delle gustose specialità offerte dalle numerose norcinerie, lungo strade piacevoli da percorrere anche nel tardo autunno. Il centro pedonale di Norcia si snoda tra piccole botteghe che offrono salumi e vasi colmi di funghi, ma anche cioccolato dal profumo irresistibile, svariati legumi dai nomi insoliti e utensili artigianali in ferro e rame. Tutte tipicità di questa zona da scoprire in moto, magari con le borse sgombre per stiparle di prelibatezze.

L'autunno regala colori magnifici ai dintorni: pochi tornanti e si è già in montagna, verso la forca di Ancarano, superando i prati del monte Patino. Poi è discesa, passando accanto all'abbazia di Sant'Eutizio. Più avanti ecco Visso e la valle del Nera, il fiume disseminato di allevamenti di trote, mentre la strada si srotola tortuosa e in salita verso il passo di Gualdo e il piano Grande di Castelluccio. Questo è il cuore del viaggio, su questa magnifica balconata a oltre 1500 metri di altezza, un catino vasto e remoto in cui è un privilegio trovarsi in questa stagione. La strada prosegue sinuosa verso la forca di Civita, dove il panorama si allarga su un'infilata di monti e valloni senza fine. E ancora le curve strette verso la forca di Chiavano scendendo poi verso Cascia. La statale 320 porta di nuovo nella piacevole Norcia, proprio in tempo per fare la spesa!

Da non perdere: i prodotti tipici del luogo

La lavorazione della carne suina a Norcia è quasi un'arte che si tramanda sapientemente da più generazioni. Le numerose norcinerie offrono i salumi locali: l'Antica Norcineria Fratelli Ansuini (www.flliansuini.it) ha un laboratorio artigianale di lavorazione a vista, separato dal negozio da una enorme vetrata. La bottega è una delizia per gli occhi, per l'olfatto e per il gusto. Oltre agli insaccati tipici, anche legumi, tartufi e formaggi. Effettua spedizioni.
Il piccolo, remoto borgo di Castelluccio è famoso per le lenticchie e per alcune varietà rare di legumi autoctoni, tra cui la roveja e la cicerchia, tutti coltivati con metodo biologico. Castelluccio è universalmente famoso per la fioritura, magnifico evento cui si assiste ogni anno tra maggio e luglio quando i vasti catini erbosi di Piano Grande e Pian Perduto si ricoprono di fiori; tuttavia, scorrervi in autunno ha il grande fascino della natura ora solitaria che si prepara per il lungo sonno invernale.

Infine, pregiato e rinomato,lo zafferano di Cascia è riconosciuto nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali dell'Umbria e tutelato da marchio di provenienza. I preziosissimi stimmi, posti in minuscoli vasetti, si acquistano dalla titolare dell'Azienda Agricola Biologica di Gertrude Moretti a Civita di Cascia; l'azienda fa parte dell'Associazione dello Zafferano di Cascia (www.zafferanodicascia.com) che ne certifica la provenienza e ne tutela la qualità.

 
In queste pagine trovate un estratto del servizio pubblicato sul numero 91 di Dueruote, uscito nel mese di novembre 2012. Se volete leggere l'itinerario completo potete trovare Dueruote novembre 2012 anche nella Digital Edition, clicca qui!





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