Lombardia: dal Gavia allo Stelvio


di MariaVittoria Bernasconi, foto di Stefano Casati. Ha collaborato Marco Bortolami venerdì, 9 giugno 2017
Un emozionante giro ad anello in Lombardia di oltre 250 chilometri che sconfina in Svizzera e in Trentino Alto Adige, fatto di curve e infiniti tornanti, ma anche di sorgenti termali, paesaggi maestosi e gustose specialità culinarie. Un viaggio perfetto da affrontare in moto o in scooter



Partenza e arrivo Bormio
Lunghezza 255 km
Quando partire da maggio a ottobre
Ideale per

strade tortuose, natura, paesaggi, spunti storico-culturali, spunti gastronomici

Moto adatte Tutte 

I dintorni di Bormio che affrontiamo in questo itinerario ad anello che valica, tra gli altri, i passi Gavia e Stelvio, offrono magnifiche strade e panorami incantevoli, tratti boscosi tra cui fanno capolino paesetti immobili e deliziosi. Ecco perché i duecentocinquanta chilometri di questo viaggio sono una mecca dei motociclisti e ciclisti.

Partenza e arrivo è, appunto, Bormio, con il suo centro storico ben conservato. Poi l'anteriore punta la stretta Valfurva, dritta e in salita verso Santa Caterina. Intorno, i boschi del parco nazionale dello Stelvio pian piano si diradano lasciando spazio a cespugli e alle rocce coperte di muschio.

La valle è abbastanza chiusa e stretta, come la strada che raggiunge il passo di Gavia a oltre 2600 metri. In cima, ciclisti e motociclisti si riscaldano nel rifugio sorseggiando, solo chi non deve guidare, la birra Stelvio!

Il Gavia, per i motociclisti è una meta imperdibile
e impegnativa, considerate le dimensioni ridotte della carreggiata, specie nella parte che raggiunge Ponte di Legno e che noi percorriamo in discesa, ma anche per le pendenze accentuate e per i tratti senza protezioni e con asfalto rovinato.

Monno e il passo Mortirolo
sfilano lungo una strettissima strada immersa nel bosco. La discesa verso il fondovalle è ancora più ripida della salita e porta verso il confine. Si segue ora la valle di Poschiavo e si superano Livigno e la sua Forcola entrando poi in Svizzera, grazie al tunnel a pagamento Munt la Schera, e raggiungendo il parco nazionale Svizzero e la val Monastero.

La strada scivola piacevole, su un asfalto ben tenuto. La sosta è a Mustair, dove sorge l'abbazia benedettina di San Giovanni, patrimonio dell'Unesco.

Da Trafoi iniziano le curve e i tornanti: lo Stelvio è il valico più alto d'Italia, ed è il secondo d'Europa, spettacolare per la scenografia delle Alpi Retiche di cui fa parte. In cima c’è una sfilata di due ruote parcheggiate, che mostrano targhe di ogni parte d'Italia e del nord Europa. La nostra direzione, ora, ci porta in val Braulio, mentre il profilo dell'Ortles pian piano sparisce.

Bormio ci accoglie ancora una volta, per chiudere questo viaggio su magnifiche strade con un tuffo nelle sue calde piscine termali.

L'itinerario completo è stato pubblicato sul numero 124 di Dueruote di Agosto 2015, disponibile come arretrato o subito nella Digital Editioncliccando qui!