Emilia Romagna: bassa piacentina e parmense


di Tiziana Crimella, Foto di Roberto Mele. Adattamento web di MariaVittoria Bernasconi giovedì, 9 ottobre 2014
Un piccolo itinerario che segue un tratto del Po, in un paesaggio che vira nei colori d'autunno, seguendo la le tracce di Giuseppe Verdi e di Giovannino Guareschi



Partenza - Arrivo Piacenza
Lunghezza 115 km
Quando partire da aprile a fine novembre (con l'antipioggia)
Ideale per spunti storico-culturali, gastronomia
Moto adatte Tutte

L'itinerario che vi proponiamo è una gita "a passo lento" lungo le strade della Bassa. Strade che hanno dato i natali a Giuseppe Verdi, di cui si possono visitare le dimore, e che hanno fatto da scenografia ai protagonisti e ai personaggi nati dalla penna squisita di Giovannino Guareschi.

Partenza e arrivo a Piacenza, con passaggio da San Nazzaro, tra cascine e una campagna vestita di rossi e di gialli, seguendo il corso del fiume Po senza fretta. A Sant'Agata di Villanova d'Arda ecco la dimora prediletta di Verdi e poi ancora avanti a Roncole, dove sorge la casa natale del Compositore.

Nella piccola frazione di Busseto si incontrano le tracce anche del grande scrittore e giornalista Giovanni Guareschi, che qui visse per oltre quindici anni e dove sorge la casa museo Guareschi, nella sede dell'omonimo ristorante. Qui opera il Club dei 23 e vi si possono trovare e consultare libri e documenti appartenuti a Guareschi e tutte le sue opere.


 
Di nuovo in sella si raggiunge Busseto, che richiama ancora Giuseppe Verdi e la sua storia. Qui si svolge un tradizionale mercatino d'antiquariato musicale, il Trovatore, una chicca per appassionati.
L'altro appuntamento che vi segnaliamo, nel bel mezzo dell'autunno, è il November Pork a Polesine: la celebrazione del maiale è affiancata dalla vendita di tipicità di tutta Italia. La strada poi s'insinua ancora nella campagna, placida e silenziosa, proprio a ridosso del Grande Fiume fino a rientrare a Piacenza, chiudendo questo itinerario di una giornata.

L'itinerario completo lo potete leggere sul numero 82 di Dueruote di febbraio 2012, disponibile anche nella Digital Edition, cliccando qui!




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