Svizzera: scopriamo il Vallese orientale


di MariaVittoria Bernasconi, foto di Stefano Casati. Ha collaborato Marco Bortolami venerdì, 3 febbraio 2017
Un viaggio sulle strade della Svizzera nella parte orientale del Vallese, tra sentieri che raggiungono colate di ghiaccio, piccoli treni rossi che scivolano silenziosi nella campagna, rocce a strapiombo su vigneti a perdita d'occhio: dal confine con l'Italia ci si immerge in questo viaggio zeppo di curve e deliziose strade in saliscendi tutte perfette per la moto. Ecco i consigli per intraprendere questo tour, una selezione degli scatti più belli e il road book con le distanze da percorrere



Partenza - Arrivo

Gondo - Binn

Lunghezza

316 km

Quando partire da maggio a fine ottobre
Ideale per paesaggi, natura e spunti enogastronomici
Moto adatte  tutte quelle adatte ai lunghi percorsi


Questo viaggio nel canton Vallese si snoda tra meravigliosi scenari di montagna e segue sempre l’acqua: bisses, canali, rogge, laghi e torrenti limpidi e cristallini. Il percorso parte da Gondo Zwischbergen sul confine tra Italia e Svizzera.

Da subito la moto attraversa catini erbosi dal verde brillante e dopo pochi chilometri ci si può fermare per la prima escursione, lungo la gola di Gondo. Risalendo in moto ecco che poco più avanti la strada s’impenna, lasciando alle spalle l’ingresso del tunnel, per salire rapidamente al passo del Sempione, tra i pascoli.

Dopo il pianoro si scende verso Briga e il suo Castello. Si visita la parte vecchia della città, per poi riaccendere il motore e affrontare la bretella a scorrimento veloce – senza obbligo di vignetta - che immette sulla statale per Visp, facendo attenzione a non imboccare per sbaglio la superstrada che invece è a pagamento. Si punta prima verso Saas Fee: la strada sale appena sopra al corso del fiume Visp, arrotandosi poi in una serie di tornanti che raggiungono il celebre borgo.

La moto rimane fuori però: per le vie del centro non possono circolare mezzi a motore. Zermatt si raggiunge percorrendo la valle del fiume Matter: auto e moto si fermano a Tasch, dove si sale su un treno che in venti minuti circa raggiunge la città. Tornando verso la valle del Rodano si segue la via per Torbel, annusando i profumi di erba tagliata e di frutta matura che s’insinuano nel casco, insieme al vento gelido delle vette. L’asfalto è ben tenuto dappertutto: in questo tratto si stringe un po’ fino a raggiungere la trafficata strada di fondovalle.

A nord del Rodano si cena a Leuk in uno dei tanti, ottimi, ristoranti che offrono la degustazione del formaggio raclette vallesano DOP, abbinato a un buon pinot nero o uno syrah del Vallese. Ancora in moto per seguire il corso del Rodano, e poi raggiungendo Fiesch e la possibilità di salire in cabinovia all’Aletsch, il più esteso e scenografico ghiacciaio della Svizzera. L’ultima deviazione è raccolta, intima: si gira nella stretta e selvatica Binntall, coperta di boschi. A Binn, capitale mineralogica del Vallese, si spegne la moto accanto ai tavolini di un delizioso bistrot.

L'itinerario completo è stato pubblicato sul numero 135 Dueruote di Luglio 2016, disponibile come arretrato o subito nella Digital Edition, cliccando qui!