Svizzera: passo del San Gottardo e dintorni


Adattamento web di MariaVittoria Bernasconi, foto di Stefano Casati martedì, 25 agosto 2015
Un viaggio attraverso i quattro Cantoni svizzeri, in un continuo sali-scendi tra curve meravigliose e una scenografia di boschi, pascoli e cime innevate. Si viaggia senza fretta per gustare le storie dei sentieri, delle genti e dei valichi d’alta quota. Gallery fotografica e roadbook da consultare e da tenere sempre con voi



Partenza e arrivo Bellinzona
Lunghezza 293 km
Quando partire da giugno a fine ottobre 
Ideale per Strade tortuose, paesaggi, natura, gastronomia
Moto adatte  tutte

Un viaggio in Svizzera che inizia e finisce a poca distanza dal confine italiano e attraversa quattro Cantoni, percorrendo poco meno di trecento chilometri e salendo in quota lungo meravigliose curve da pennellare senza fretta.
Oltre alla bellezza delle strade, lungo il tragitto sono innumerevoli le soste storico-culturali, quindi vale la pena prevedere almeno due o tre giorni per completare l’anello che inizia e finisce a Bellinzona.

Il capoluogo del Canton Ticino offre da subito un’occasione di visita ai suoi castelli: Castelgrande, Montebello e Sasso Corbaro, testimonianza delle fortificazioni alpine, così perfettamente conservate da essere patrimonio dell'Unesco.
 

Dopo la visita e un giro nel centro storico, tra vie pedonali, si sale in moto e percorrendo la larga statale che porta a nord e raggiunge Biasca. Si gira in val Blenio e il passo di Lucomagno. Girando per la deviazione verso il lago di Luzzone la strada si fa sottile, mentre segue il fiume Brenno, tra boschi di castagni e poi faggi e larici.

Tornati sulla statale che porta al passo Lucomagno, verso la val Medel tra curve e chicane che paiono create apposta per la moto. Si incrociano poche auto ma tante moto mentre si raggiunge Disentis, passando le numerose gallerie tagliano la roccia, da percorrere a velocità adatta alle insidie dell'umidità e degli eventuali brecciolini.

Il cuore del viaggio si dipana lungo la strada della val Tavetsch e sale sui tornanti del passo dell'Oberalp - aperto solo d’estate - così vicino in linea d'aria con il san Gottardo che si raggiunge più avanti, dopo aver percorso ancora chilometri di curve da capogiro. Lungo tutto il percorso è bene fare attenzione a non superare i limiti di velocità perché l'idilliaco paesaggio è spesso punteggiato di autovelox spianati.

Si passa nel canton Vallese e il passo Furka, un intestino di curve a cui segue il dolce passo della Novena, che porta all’ingresso del canton Ticino. Ecco alla fine il San Gottardo con tutta la sua mole di storia di racconti, crocevia d’Europa. In cima ci si siede ad ascoltare il vento, in riva al laghetto.

Per conoscere la storia del passo, delle gallerie e dei bunker militari si può visitare il museo del Sasso San Gottardo. Da qui, il rientro a Bellinzona è breve, lungo strade secondarie che tagliano la val Leventina.

L'itinerario che vi abbiamo proposto è stato ripreso dal numero 112 di Dueruote, di agosto 2014, disponibile nella versione completa anche nella Digital Edition, cliccando qui! 






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