Spagna: alla scoperta di Fuerteventura


di MariaVittoria Bernasconi, foto di Stefano Casati lunedì, 31 ottobre 2016
Ventosa, vulcanica, poco battuta dal turismo di massa, zeppa di strade dall'asfalto impeccabile e qualche piccolo tratto sterrato: quest'isola delle Canarie è il posto ideale per un viaggio in moto in pieno inverno! Ecco i consigli per affrontare il tour, una selezione delle foto più belle e il roadbook con le distanze



Partenza e arrivo

Puerto del Rosario

Lunghezza

413 km

Quando partire Tutto l'anno
Ideale per Strade tortuose, paesaggi, natura, spunti gastronomici
Moto adatte  Crossover e stradali senza semi-manubri

Fuerteventura è il lembo delle Canarie più vicino al continente africano. Ha la pelle rugosa e scura che accomuna molte isole vulcaniche, è spazzata dal soffio dei venti e le poche piante che resistono sono piegate o nascoste in piccole valli e nicchie di roccia. È proprio il posto ideale per un viaggio in moto quando in Italia arriva il gelo a raffreddare le velleità mototuristiche.

Il giro che vi proponiamo parte e torna a Puerto del Rosario: la cittadina si visita dal porto, passeggiando poi verso le calle regolari della parte più antica, in cui spiccano le chiese dai profili a contrasto. Il sabato c’è un bel mercato agricolo sopra alla stazione degli autobus e vi si trovano tutti i prodotti alimentari dell’isola.

Partendo verso l’interno ci si ritrova per un lungo tratto in mezzo a distese di sterpaglie, salendo lentamente e passando la zona di Tindaya e Vallebron. L’acqua scintillante dell’oceano Atlantico riappare a tratti mentre si procede lungo la strada in costa. Piccoli porticcioli spezzano la solitudine della via, e poche barchette colorano le spiaggette.

Più avanti il paesaggio cambia completamente: la sabbia si fa spazio e occupa tutta la scenografia. Grandi dune dal profilo morbido incantano i turisti che si possono avventurare sulla superficie mutevole: siamo nel parco naturale di Corralejo, dove queste meraviglie sono tutelate. L’asfalto è nero e pastoso ma occorre stare attenti alla sabbia che invade la carreggiata e la rende scivolosa.

A Corralejo si arriva nel regno dei surfisti: furgoncini e tavole colorate riempiono il paesaggio attorno alla cittadina, molto apprezzata dai turisti italiani. Qui si passa su un leggero sterrato, facilmente percorribile con tutte le moto. Superata la bella Cotillo si rientra e si sale, con qualche piccola deviazione verso il mare, verso il massiccio di Betancuria e all’omonima cittadina, passando gli angoli più verdi dell’isola.

Procedendo verso sud, in continuo saliscendi, si passa dal mirador di Sicasumbre, splendido balcone su colline e rilievi dell’interno: si ammirano le ondulazioni spoglie delle rocce, i catini erosi dal vento. Proprio come lo splendido paesaggio lunare che accompagna nel tratto successivo. L’ultimo tratto del viaggio segue la costa per poi rientrare velocemente verso Puerto del Rosario.
 
L'itinerario completo lo potete leggere sul numero 129 Dueruote di Gennaio 2016, disponibile come arretrato o subito nella Digital Edition, cliccando qui!