In viaggio alla scoperta del Portogallo segreto: la Serra da Estrela


di MariaVittoria Bernasconi, foto di Stefano Casati venerdì, 4 agosto 2017
Un viaggio di quasi quattrocento chilometri alla scoperta del Portogallo più nascosto, lungo curve sinuose che portano a deliziosi villaggi costruiti con il granito e lo scisto di una catena montuosa che tocca i 1.993 metri. Ecco un'idea last minute per le vostre prossime vacanze in moto o in scooter



Partenza - arrivo

Belmonte

Lunghezza

392 km

Quando partire da maggio a fine ottobre
Ideale per paesaggi, natura, spunti storici e gastronomici
Moto adatte  tutte quelle adatte ai lunghi percorsi

La catena montuosa più alta della parte continentale del Portogallo è la Serra da Estrela, che racchiude un parco naturale e sfiora i 2000 metri. E proprio da qui si sviluppa questo viaggio che si svolge in buona parte a ridosso del confine con la Spagna. La partenza è il paese di Belmonte, su cui si erge il Castello, visitabile.

Il paese è ordinato e immobile, immerso nella rigogliosa vegetazione ai margini della catena montuosa della Serra da Estrela, che si scorge poco lontano. La strada è destinata a salire rapidamente verso Manteigas ed Estrela. La zona è parco naturale protetto, visitabile a piedi. Intorno la quinta è il grigio argento delle alte pareti di granito e scisto che circondano la strada sinuosa, dove le curve tonde e raccordate contrastano con le rocce spigolose e aguzze.

La montagna è compagna di viaggio fino a Covilha, poi ci si immerge nella campagna dei paesetti grigi e bianchi di calce. Si guida tra i borghi del scisto, sparsi sui cucuzzoli delle colline e imbellettati da coperte di campi coltivati.

Tutti i villaggi sono accomunati dalla roccia con cui sono costruiti, ma ognuno ha il suo carattere e le sue peculiarità. Come Sortelha, a cui si arriva da una stradetta contorta, costeggiando prati pieni di tronchi anneriti. Più avanti si incontrano Sabugal e poi Castelo Mendo e Castelo Bom: tutte tappe da gustare lentamente, assaporandone i dettagli, i pregi architettonici e storici. E gastronomici: da non perdere l’ottimo quejio, il formaggio della Serra, prodotto con il latte delle pecore che pascolano nei dintorni.

La stella
Estrela significa stella, un simbolo che ritorna anche in Almeida, il villaggio fortificato che visto dall’alto disegna una stella a dodici punte. Proseguendo, il paesaggio cambia ancora dopo Castel Rodrigo: da qui inizia una strada tra monti bassi, tanto bella quanto deserta. Pochissime auto la percorrono ed è una giostra di curve tra colli aguzzi, coperti di arbusti verde smeraldo. In questa scorpacciata di curve ci si dimentica della meta e delle tappe, però Guarda è una sosta imperdibile, con la sua superba cattedrale e i resti delle mura difensive. Da qui si torna a Belmonte, il borgo di piccole case incastrate l’una nell’altra, dove i giardini vengono fatti crescere in verticale.

L’itinerario completo è stato pubblicato sul numero Dueruote di Novembre 2011, disponibile come arretrato o subito nella Digital Edition, cliccando qui!