Grecia, Cefalonia e Zante: a due passi dal paradiso


di MariaVittoria Bernasconi, foto di Stefano Casati venerdì, 14 luglio 2017
Cefalonia e Zante sono una meta ideale per un viaggio in moto: spiagge, colline e montagne dalla bellezza selvatica e profumata, da scoprire lungo strade a picco su un mare di zaffiro e smeraldo. Ecco un'idea last minute per il viaggio di quest'estate! Oltre ai consigli e ai luoghi da non perdere, vi proponiamo una gallery con le foto più belle



Partenza - arrivo

Fiskardo - Agios Nikolaos

Lunghezza

411 km

Quando partire da aprile a novembre
Ideale per strade, paesaggi, natura, spunti culturali e gastronomici
Moto adatte  tutte, anche se le crossover sono le più indicate

Sciabordio di onde verdi smeraldo su cui si riflette un cocente sole estivo: la moto fa parte del paesaggio perché Cefalonia e Zante sono così maledettamente ideali per le due ruote! In traghetto si può sbarcare a Sami, partendo da Brindisi, oppure a Fiskardo, arrivando da Vasiliki e la penisola di Lefkada: ed è proprio da qui che parte questo percorso.

La moto punta verso l’interno: per raggiungere il litorale occorre deviare lungo le stradette che raggiungono insenature e spiagge bianche. Si guida piacevolmente su questa strada di crinale fino alla bella Assos. La strada ben asfaltata prosegue a mezza quota, superando la spiaggia di Myrtos e avvicinandosi al mare verso il bivio di Divarata, per poi allontanarsi di nuovo dalla costa fino a Kardakata.

A Livadi si cambia la scenografia: dal verde della folta vegetazione si scende in un’arida piana, soggetta alle maree. Argostoli è il centro più grande e popolato dell’Isola ed è piacevole nel suo essere solo una città per gli autoctoni. Non ha cambiato niente per farsi bella agli occhi dei turisti: è greca fin nel profondo dei suoi vicoli.

Lasciandola alle spalle si punta sud-est per cominciare la risalita del monte Enos. La strada continua poi in salita, passando il monastero di Agios Gerasimou, su belle curve da guidare in tranquillità. Si ridiscende poi in direzione est, verso Sami. Arrivando a Pesada ci si imbarca per Zante: la traversata dura un’ora, una moto e una persona spendono circa 18 euro.

Zante
Sbarcati ad Agios Nikolaos si parte subito alla scoperta di quest’isola bianca e verde. Il primo tratto di strada porta a capo Skinari: tutta la costa ovest è così, selvaggia e a picco su uno Ionio meraviglioso. E due sono i luoghi dove sostare: il piccolo paese di Kampi, per il tramonto, e la baia di Mikro Nisi, per un tuffo in mare e un buon pranzo nella taverna affacciata sul mare. Proseguendo, invece, si incontrano vigneti, ulivi e boschi di lecci. La moto ronza tranquilla sull’asfalto ben tenuto, fino a raggiungere Zacinto, la città più importante dell’Isola. 

La punta sud invece è fittamente edificata e molto attrezzata per il turismo che ne affolla le spiagge. Meglio godere della selvaggia bellezza del litorale che si stende dopo Keri, con scogliere solitarie e falesie. L’interno dell’Isola, che si attraversa per tornare a nord e chiudere l’anello del viaggio, è più autentico, con i paesini sonnacchiosi dove non si incontra quasi nessuno e che non si distinguono l’uno dall’altro, visto che spesso mancano del tutto i cartelli segnaletici. 

Tornare ad Agios Nikolaos è un piacere, nonostante significhi chiudere questo meraviglioso viaggio isolano che sa di anice e salsedine.

L'itinerario completo è stato pubblicato sul numero di Dueruote di settembre 2015, disponibile come arretrato o subito nella Digital Edition, cliccando qui!