Francia: la Route Napoléon


di Maria Vittoria Bernasconi, foto di Stefano Casati giovedì, 21 agosto 2014
La strada che Napoleone Bonaparte percorse nel 1815 oggi è un itinerario tematico che porta il suo nome, tra la Provenza Alpi Costa Azzurra e il Rodano Alpi: le curve e gli spettacolari paesaggi montani affiancano ottimi spunti enogastronomici, lungo i quasi quattrocento chilometri di viaggio



Partenza e arrivo Grenoble
Lunghezza 388 km
Quando partire da aprile a ottobre. Rischio freddo: in valigia mettere tutto!
Ideale per Strada, spunti storico-culturali, gastronomia
Moto adatte Tutte

La partenza del viaggio è Golfe Juan, dove Napoleone Bonaparte sbarcò in fuga dall'Elba: il condottiero risalì verso Parigi lungo le Prealpi e seguì l'attuale statale N85, oggetto del nostro viaggio fino a Grenoble.
Il percorso fu battezzato col nome di Route Napoleon nel 1932. Lasciando alle spalle il mare lungo il primo tratto di trasferimento si raggiunge Grasse, la città dei profumi. Dalla bella cittadina, dove prevedere una sosta, la strada si contrae in un arzigogolo di curve tra le rocce grigie: intorno una vegetazione bassa e cespugliosa punteggia di verde la pietra cinerea.

Si avverte ancora l'aroma selvatico della macchia mediterranea fino ai primi boschi di aghifoglie che poi diventano foreste, entrando nel parco naturale delle Gole del Verdon. Il parco si estende a ovest rispetto alla N85 e segue l'omonimo fiume che il nostro percorso incrocia a Castellane.
La moto sgranchisce il motore sulle curve del magnifico col de Leques, dove si notano le varie stratificazioni delle pareti rocciose. Si scende poi verso Digne Les Bains: i dintorni si acquietano in una più placida campagna. Si lascia la N85 a Sisteron per raggiungere la diga di Serre Poncon che si costeggia lungo la riva destra fino a scollinare e riprendere la discesa verso la pianura. Napoleone nel suo percorso si fermò a Gap e poi puntò verso San Firmin e successivamente Grenoble. Così il nostro viaggio prosegue lungo una strada zeppa di curve fino al colle Bayard: nonostante la piacevolezza della strada, che pare fatta apposta per divertire il motociclista, occorre anche fermarsi per assaporare i famosi formaggi tradizionali di capra e di pecora. La via prosegue verso i laghi di Laffrey, trovando continui rimandi alle vicende storiche del XIX secolo: gli spunti napoleonici sono invece più difficili da scovare entrando a Grenoble. Bonaparte arrivò in città da trionfatore, ignaro che a pochi mesi dopo sarebbe stato nuovamente esiliato. E qui si conclude il nostro viaggio, fatto di asfalti dipinti tra le montagne e favolosi spunti storico-culturali, da cogliere e scoprire.

 

In queste pagine trovate un estratto del servizio pubblicato sul numero 106 di Dueruote, uscito nel mese di Febbraio 2014, oltre alle informazioni da non perdere e, soprattutto, il perché intraprendere questo splendido viaggio in moto!

Se volete leggere l'itinerario completo potete trovare Dueruote Febbraio 2014 anche nella Digital Edition, clicca qui!






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