mar, 23 febbraio 2010

I test del Regolamento ONU/ECE 22.05

I test del Regolamento ONU/ECE 22.05
Tutte le prove previste dalla normativa d'omologazione in vigore

Fase preliminare. Si verifica la struttura generale del casco, i campi di visibilità, la calzata della falsatesta.
Condizionamento. Il casco viene trattato con una soluzione di solventi, quindi tenuto per periodi variabili dalle 4 alle 6 ore a temperature di +50°, -20° e +25°. Successivamente viene esposto a una sorgente di raggi UV e, infine, ad aspersione d'acqua.
Test d'impatto. Si possono effettuare sia con incudine piatta che di tipo kerbstone (a cuneo).
I punti d'impatto sono B (frontale), X (laterale), P (sommità), R (posteriore). Gli urti avvengono facendo cadere il casco a velocità fra i 7,5 e i 7,65 m/s. Per la mentoniera (punto S) è previsto invece un impatto con sola incudine piatta a 5,5 m/s.
I valori limite sono pari a 275 g per l'accelerazione e a 2400 per l'HIC.
Resistenza allo schiacciamento. Posto il casco fra due piastre, viene misurata la resistenza a uno schiacciamento con una forza di 630 N (ca 63 Kg) sia sull'asse longitudinale che su quello trasversale. La deformazione non può superare i 40 mm sotto carico e i 15 mm una volta ristabilito il carico originario di 30 N.
Cinturino. Questo è oggetto di molti test.
Resistenza allo stappo: una massa cadente da 10 Kg viene lasciata cadere da un'altezza di 750 ± 5 mm. L'estensione massima del cinturino non deve superare i 35 mm.
Resistenza alla trazione: Il cinturino viene lasciato per 2 minuti in trazione collegandogli una massa da 15 ± 0,5 Kg. L'estensione massima non deve superare i 25 mm.
Resistenza allo sfregamento: dopo 5000 cicli su una superficie appuntita il cinturino deve resistere a un carico di 300 Kg. E il microscorrimento del sistema di regolazione non deve eccedere i 5 mm
Fibbie a sgancio rapido: dopo un condizionamento in nebbia salina, si procede a 10.000 cicli di apertura e chiusura, quindi la fibbia deve resistere a una trazione di 200 Kg. Al termine di questi test, le fibbie a sgancio rapido debbono aprirsi con una pressione massima di 30 N. Preliminarmente viene controllato anche che non ne sia possibile l'apertura accidentale.
Antiscalzamento. Posizionato il casco su una falsatesta e allacciato correttamente il cinturino, viene agganciato alla parte posteriore un paranco cui è collegata una massa di 10 Kg, che viene lasciata cadere da un'altezza di 50 cm. Al termine della prova il casco non può aver ruotato sulla falsatesta di oltre 30°.
Resistenza allo scivolamento. Il casco, con dentro una falsatesta, viene schiacciato con una forza di 40 N su un piano abrasivo scorrevole che simula l'asfalto. Un secondo test prevede un'incudine a barra, che simula uno spigolo, e questo viene ripetuto su tutti gli angoli della superficie del casco, prendendo in esame tutte le sue sporgenze. Ovviamente il casco non deve impuntarsi sull'ostacolo.
Visiera. Ne vengono misurate le doti ottiche, dalla rifrazione astigmatica a quella prismatica. Quindi la trasmissione spettrale e la trasmittanza. Per alcuni di questi test si procede prima però a un condizionamento a -20 gradi o all'abrasione da sabbia.
Infine viene testata la resistenza alla penetrazione, poggiando un cuneo sulla superficie della visiera e facendolo colpire da una massa di 3 Kg lasciata cadere da un'altezza di 1 metro. La visiera non dove rompersi e formare delle schegge taglienti.
Per le visiere antiappannanti è previsto anche un test antiappannamento, con un condizionamento preventivo del prodotti, quindi l'esposizione a vapore a 50° per 20 secondi. In questo caso la trasmittanza non deve diminuire al di sotto dell'80% del valore originario.

NB: le "false teste" sono di varie misure e hanno pesi differenziati, che variano dai 3,1 kg della 50 ai 6,1 kg della 62.


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