Quattro mitici passi svizzeri

Testi e foto di Stefano Bianchi giovedì, 31 luglio 2003
Novena, Grimsel, Susten e San Gottardo, un classico del turismo motociclistico in Europa. Un bellissimo percorso tra valli, ghiacciai e alpeggi. L'asfalto è ottimo ma occhio alla velocità: le multe sono salatissime! La road map  e la  gallery fotografica

È questo un itinerario di montagna che porta valicare quattro passi sopra i duemila metri: il passo di Novena (in tedesco Nufenenpass, m 2478), il passo Grimsel (m 2165), il passo Susten (m 2274) e il S. Gottardo (m 2108); con una piccola deviazione si aggiunge il Furkapass (m 2431) alla collezione. Si tratta quindi di strade strette e tortuose ma mai troppo lente, con ottimo asfalto e scarse protezioni per cui è bene procedere con attenzione e non farsi prendere troppo la mano con il gas, perché è facilissimo beccare multe salate per eccesso di velocità (salvo diverse indicazioni: 50 km/h nei centri abitati, 80 km/h sulle strade normali e 120 km/h sulle autostrade) o per superamento di linea continua: e una volta infranta la legge svizzera o pagate subito (carte di credito accettate) o vi fucilano sul posto.

Quattro mitici passi svizzeri
 

Questo itinerario si percorre agevolmente in una giornata ma, data la distanza dalle principali città, è consigliabile dedicarvi due giorni, magari seguendo per l'avvicinamento a Bellinzona l'itinerario Lago Maggiore, da Sesto Calende a Zenna o anche l'itinerario Milano-Como-Lugano.
Quattro mitici passi svizzeri
 



Il periodo indicato per questo itinerario va dalla fine di maggio alla fine di settembre: ovviamente è bene prevedere anche in estate un adeguato abbigliamento perché si sale in alto e il tempo in montagna cambia rapidamente. Meglio infine munirsi di franchi svizzeri per evitare cambi arbitrari nei negozi; accettate ovunque, anche ai distributori, le carte di credito.
L'itinerario ha inizio e termine a Bellinzona, capoluogo del Canton Ticino: si raggiunge questa città con l'autostrada A2 da Milano prendendo per Como-Chiasso e proseguendo quindi per Lugano e Bellinzona (circa 90 km). Ricordiamo che per percorrere le autostrade svizzere anche le moto debbono munirsi dell'apposito tagliando adesivo che si acquista in frontiera (40 FS).


Se avete voglia di fare una sosta, Bellinzona merita la visita : il centro storico di origine medievale è ancora in parte cinto da mura che collegano il borgo con il Castel Grande (sec. XIII-XV, all'interno è il museo storico artistico) posto in cima a uno sperone roccioso; di fronte si trova l'altro castello, il castello di Montebello, della stessa epoca. Nel centro è notevole la Collegiata (sec. XIV ma continuata successivamente) dovuta a Tommaso Rodari, noto per i suoi lavori al duomo di Como; interessante la chiesa di S.Maria delle Grazie con un ciclo di affreschi tardo quattrocentesco illustrante la vita di Gesù. Piacevole è una passeggiata per le vie del centro storico (area pedonale) tra antichi palazzi e tanti negozi e bar-ristoranti con tavoli all'aperto; il sabato mattina si tiene il mercato settimanale.




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