Wash Out: l'App che lava moto e scooter


di Lorenzo Cascioli, foto Massimiliano Serra mercoledì, 28 dicembre 2016
Un nuovo servizio per chi non ha mai tempo di lavare la moto o lo scooter. Basta lasciare il proprio mezzo per strada e ordinare il lavaggio con la App. Ecco come funziona



Una città. Una strada. Una moto parcheggiata. Arriva un tipo in bici. Si guarda in giro. Si avvicina alla moto. Dà un occhio alla targa. Prova a ruotare il manubrio. Il bloccasterzo è chiuso. Torna alla sua bici. Apre una specie di bauletto. Tira fuori uno spruzzino. Inizia a pulire la moto. Chi sarà questo misterioso personaggio? Un lavatore seriale? Un addetto ai servizi socialmente utili? Nel frattempo un vecchietto si avvicina. Osserva curioso. Con aria competente, le mani dietro la schiena. Oggi c'è qualcosa di diverso da guardare dal solito cantiere. Il lavatore misterioso alza la testa per un attimo, gli strizza l'occhiolino e prosegue nel suo lavoro. Intanto, al diciannovesimo piano del grattacielo antistante, il proprietario della moto è impegnato in una riunione. Ignaro di tutto. Anzi, no. Non è ignaro. È stato lui a ordinare il lavaggio. Lui è uno che usa "Wash Out - L'app che ti lava la macchina".

Nonostante il nome, il servizio è valido anche per le due ruote. Costo del lavaggio moto o scooter euro 9,90. In una mezzoretta il "washer" ha finito. Riprende la sua bici. La moto è ancora lì. Ora è pulita. Per ora tutto questo succede a Milano, all'interno della circonvallazione "grande" della 91/92, dove è attualmente disponibile il servizio. "Milano è il nostro inizio, ma vogliamo andare lontano" dicono i protagonisti della storia che vi racconteremo.

Sappiamo già le obiezioni che state masticando a denti stretti. "Per me lavare la moto è un rito". "Io non mi fido". "E se non lavo la moto, poi cosa faccio al sabato pomeriggio?". "E poi, dopo tanti sacrifici per comprare la villetta con il giardino e l'idropulitrice, perché mai dovrei far lavare la moto a uno sconosciuto?". Obiezioni accolte.

Ma c'è anche chi vive in città. E non ha il box. E non ha un lavaggio vicino, perché il primo è in periferia. E non ha mai tempo. Per tutti questi c'è "Wash Out".
Il servizio è semplice. Si scarica la App (washout-app.com) disponibile per iOS e Android, ci si registra, si inserisce la targa del mezzo o dei mezzi, si parcheggia in strada o in cortile, si ordina il lavaggio. A fornire l'indirizzo all'addetto di Wash Out ci pensa la App con la geolocalizzazione, a noi non resta che scegliere la fascia oraria desiderata e la modalità di pagamento (Carta credito o PayPal). Finito. Non c'è bisogno di essere presenti né di lasciare le chiavi del mezzo, a meno che non abbiate scelto il servizio "Wash In" per l'interno dell'automobile. Al vostro ritorno, troverete il lavoro fatto. Accortezze? La moto lasciatela in strada, in un garage, in un cortile... l'importante è che nel caso di luoghi chiusi diate le indicazioni per accedere.
A questo punto la palla passa al "washer" che effettuerà il lavaggio a mano. Manca qualcosa? Sì, l'acqua. La pulizia è infatti waterless. Niente acqua, niente residui a terra, niente permessi da richiedere al Comune. Certo, per una pulizia waterless servono prodotti appositi. Il kit del washer, contenuto nel bauletto della bici, è composto da detergente base (per carrozzeria, cerchi e vetri), prodotto per moscerini, cera, nerogomme, una serie di appositi panni, aspirapolvere e prodotti per interno auto. Paura dei graffi? Certo. Ma sappiate che il lavaggio waterless esiste da parecchi anni ed è collaudato. E il fango? "Il nemico non è il fango di per sé - spiega lo staff di Wash Out - quanto il rischio che possa contenere dei sassolini. Per questo ci siamo lasciati la possibilità di non lavare mezzi infangati, nel caso non ci siano le condizioni di sicurezza".

La prova di Dueruote 
Nel servizio di Wash Out, la novità non è la tecnologia, ma l'applicazione commerciale. La storia completa della start up che l’ha lanciata e di Speed MI Up, l'acceleratore di impresa che la sta supportando, la trovate su Dueruote di Gennaio, attualmente in edicola. Il servizio è attivo dall’estate 2016 e i numeri sono in decisa crescita, supportati inoltre da iniziative interessanti: “Abbiamo capito che bisogna vincere un po' di diffidenza iniziale – raccontano i soci di Wash Out - facendo provare il lavaggio senz'acqua. Mettiamo auto e moto davanti ai bar di tendenza, all'ora dell'aperitivo e spieghiamo cosa facciamo. Così fai vedere che sei una persona reale, che fai un lavoro fatto bene. E poi ci siamo legati all'auto d'epoca. Andiamo ai raduni. Abbiamo messo su Facebook il video del lavaggio senz'acqua di una Balilla del 1935. Una macchina così guai se la rovini! È stata la mossa perfetta per far superare la diffidenza psicologica verso il waterless, per sconfiggere la paura del graffio".

E allora Dueruote ha voluto provare. Prima su uno scooter, poi su una moto con la ruota posteriore a raggi impestata dallo spray catena. Verdetto? Zero graffi e carrozzerie davvero ben pulite. Ok i cerchi, anche se sui mezzi dotati del solo cavalletto laterale il washer non riesce giocoforza ad accedere ai punti nascosti. Insomma, un risultato più che soddisfacente in relazione al prezzo di 9,90 euro e alla innegabile comodità del servizio. Scendendo in dettaglio, possiamo dire che per le carrozzerie il risultato è eccellente. Parlando di collettori, motore e di certe parti ciclistiche (soprattutto della moto) il risultato non è invece equiparabile a quello dei motolavaggi "stanziali" specializzati nelle due ruote. Che, per cifre attorno ai 25 euro, fanno tornare come nuova una moto, con tanto di pulizia e lubrificazione catena.
E il futuro? "Abbiamo in programma molte idee per estendere il servizio – raccontano da Wash Out - stiamo crescendo in tutti i sensi. Il primo passo è allargare il servizio a tutta Milano e consolidare questa realtà. Poi Roma, poi altre città".

Per informazioni washout-app.com