Su Dueruote di Giugno: riscopriamo la Honda XRV 650 Africa Twin


dalla Redazione venerdì, 19 maggio 2017
Nel 1988 arriva dai concessionari la Honda XRV 650 Africa Twin, la capostipite di una grande famiglia. Abbina un'immagine sportiva a grandi doti da viaggiatrice. Il suo bicilindrico a V si fa fama di motore indistruttibile, ma è il suo miracoloso equilibrio tra prestazioni e facilità di guida a renderla ancora oggi una moto eccezionale… ripercorriamo la sua storia sulle pagine di Dueruote di Giugno in edicola



Ci sono voluti 14 anni per rivedere nelle concessionarie un'Africa Twin, un'eternità per i fedelissimi e per chi aveva avuto l'occasione di guidarne una, soprattutto se si considera che in questo lasso di tempo gli ingegneri giapponesi hanno avuto il coraggio di proporre come alternativa una moto come la Varadero.

Eppure per capire perché fosse così richiesta a gran voce bastava semplicemente sedersi in sella a una qualunque delle quattro serie lanciate tra il 1988 e il 1996, preferibilmente sulla prima, la XRV 650 identificata dal numero di progetto RD03. A questa seguirono le RD04, RD07 e RD07a con motore 750.

L'Africa Twin arrivava dopo la XLV 750 R, la prima maxienduro bicilindrica di Honda, nata per contrastare la BMW R 80 G/S. Prodotta tra il 1983 e il 1986, era riconoscibile per il serbatoio grande come una damigiana e il motore bicilindrico a V raffreddato ad aria, verniciato di rosso. Aveva le forme di una gigantesca moto da enduro, senza un briciolo di carenatura. Non ottenne il successo sperato a causa del peso e dell'incapacità di muoversi agilmente su fondi sterrati per il suo baricentro alto. Honda tornò alla riscossa con la XRV 650 Africa Twin, la protagonista di questo servizio che potete leggere sulle pagine di Dueruote di Giugno in edicola e subito disponibile nella Digital Edtion, cliccando qui!