Novegro festeggia i 70 anni della Lambretta


dalla Redazione lunedì, 6 febbraio 2017
È il 1960 quando Cerutti Gino, cantato da Giorgio Gaber, “monta in fretta” su una Lambretta ed entra nella storia. Oggi lo scooter Innocenti torna alla ribalta come ospite d’onore della Mostra scambio di auto, moto, ricambi e cicli d’epoca, edizione numero 69, in scena a Novegro dal 17 al 19 febbraio 2017, con una ricchissima rassegna di scooter made in Lambrate


Il tappeto rosso della 69° Mostra Scambio di Novegro, è tutto riservato agli scooter Lambretta, e ai settanta anni dell’azienda milanese. Sarà infatti una mostra tematica di questi veicoli, il motivo di richiamo che condurrà i visitatori attraverso una parata di modelli legati strettamente a quel capitolo della rivoluzione industriale italiana del dopoguerra: la motorizzazione di massa su due ruote.
Novegro festeggia i 70 anni della Lambretta

 
Alla tradizionale mostra scambio di auto, moto, cicli e ricambi d’epoca non mancheranno meravigliosi scooter che hanno fatto la storia del motociclismo italiano. L’appuntamento è dunque fissato per il week-end del 17, 18 e 19 febbraio 2017, al Parco Esposizioni Novegro, alle porte di Milano, per un omaggio alla produzione motociclistica italiana che tanto ha contribuito alla motorizzazione di massa.

E a Novegro rispunterà una sfida dal sapore nostalgico: Lambretta contro Vespa, come nel dopoguerra, quando i due scooter rivali dividevano il popolo in una contrapposizione quasi filosofica.

Com'è finita lo sapete tutti. La Vespa, disegnata nel 1946 da Corradino D’Ascanio, ha continuato a vivere, evolvendosi negli anni, fino a diventare un’icona mondiale, declinata in decine di modelli. La Lambretta invece ha dovuto arrendersi alla crisi nel 1971, traslocando in India e oggi tornando a casa, un po’ diversa, costruita nei più economici stabilimenti di paesi asiatici.

E dire che a Milano e dintorni non c’era partita tra vespisti e lambrettisti: vincevano i secondi con tre o quattro giri di vantaggio, non soltanto per la velocità superiore dello scooter nato sulle rive del Lambro. In realtà il suo motore centrale era molto più equilibrato di “quell’accrocco laterale” esibito dalla nemica Piaggio; come dicevano i più accaniti tifosi della Lambretta.

Il Lambrettista era, dunque, il lavoratore medio che, non potendosi ancora permettere la Fiat o affini puntava sul due posti a cielo aperto, con annesso portapacchi. Nel 1947 lo stesso lavoratore, un semplice operaio, portava a casa ventimila lire al mese. La prima Lambretta ne costava centocinquantaseimila; ma grazie al boom commerciale, quando se ne producevano un milione di esemplari l’anno, sette anni dopo la cifra era scesa a centododicimila lire.

Tra gli scooter esposti alla Mostra Scambio di Novegro potremo ammirare: la Lambretta 125 m(A) del 1948, la 125 LC del 1950, la 125 D del 1952, la 125 E del 1953, la 125 LD del 1954, la 150 D con sidecar del 1955, la 175 TV del 1957, la Lambretta 150 LI del 1962, la 150 Special del 1963, la 50 J del 1964, la 200 SX del 1966, la 200 DL del 1970.