Norme e pneumatici: quando il tassello è legale


Marco Gentili mercoledì, 9 agosto 2017
Il successo delle maxi crossover e delle scrambler sta portando a un sempre maggiore utilizzo di pneumatici tassellati anche su strada. Ecco una guida sulle M+S, sulla possibilità di montare gomme con codici di velocità inferiori a quelli indicati dal libretto e sulle ordinanze che regolamentano la circolazione con neve e ghiaccio



Hai comprato la maxi crossover e vuoi fare off-road vero. Che fai? Monti le gomme tassellate, ce ne sono svariati modelli "intermedi". E fin qui nessun problema. La faccenda si complica volendo utilizzare pneumatici di tipo ancora più specialistico, che non sempre dispongono di codici velocità adeguati per la circolazione su strade aperte al pubblico. Ma c’è dell’altro.

Di solito quelle che noi chiamiamo gergalmente gomme "da fuoristrada" hanno marcatura M+S e questo genera confusione tra i motociclisti, perché la normativa per le M+S (ma solo quelle destinate agli autoveicoli!) si intreccia con le ordinanze invernali. In passato abbiamo affrontato l'argomento, e ci torniamo sopra come suggeritoci dal lettore Luca Tardini (che ringraziamo), anche perché nel frattempo gli enti preposti hanno emesso dei documenti che finalmente permettono di fare chiarezza.

In estate si può circolare con pneumatici M+S?
Naturalmente è possibile circolare con pneumatici M+S tutto l'anno (alcuni modelli di moto li montano di primo equipaggiamento). Misura e indice di carico devono essere conformi a quanto indicato nella carta di circolazione.

Che cosa si intende per "pneumatici equivalenti"? È possibile montare pneumatici con codice di velocità inferiore a quanto indicato sul libretto?
Le condizioni di equivalenza riguardano i riconoscimenti di marcature intermedie, frazionarie, vecchie norme" e "nuove norme", indici di carico, codici di velocità, eccetera. Sono per l'appunto indicate, anche attraverso degli esempi, dal Ministero dei Trasporti nella sua circolare 103/95, che è stata redatta proprio, come si legge: "...allo scopo di dirimere incertezze di interpretazione tra l'indicazione riportata sui documenti di circolazione e le marcature che possono essere riportate effettivamente sui pneumatici equipaggianti i veicoli si illustrano le seguenti esemplificazioni, a parità di marcatura della dimensione".
La circolare del 31 maggio 1995 a riguardo delle marcature equivalenti su pneumatici per motoveicoli e ciclomotori, al paragrafo 5 del capitolo "Esemplificazioni di equivalenza" dice che: "I pneumatici idonei alla marcia su neve contraddistinti dalla marcatura M+S (oppure MS, M-S ovvero M&S) ovvero pneumatici idonei per impiego su strada e fuoristrada contraddistinti dalla marcatura MST, montati su un veicolo devono avere un simbolo di velocità non inferiore a M (corrispondente a 130 km/h). In tal caso il conducente deve rispettare i limiti più restrittivi eventualmente imposti dalla velocità massima ammessa per il pneumatico". Quindi deduciamo che se si montano pneumatici M+S, questi devono avere come indice di velocità minimo M e che il conduttore dovrà rispettare tale limite. Nello stesso paragrafo, inoltre si dice che "ad esempio, la prescrizione 120/90 - 18 66S del documento di circolazione deve ritenersi soddisfatta quando il motoveicolo è equipaggiato con pneumatici tipo neve recanti marcature del tipo 120/90 - 18 66M M+S, ovvero se consentito in fase di omologazione con pneumatici di tipo strada e fuoristrada recanti marcature del tipo 120/90 - 18 66M MST". Quindi è ammissibile montare pneumatici con indice di velocità inferiore a quello di libretto quando questi siano marcati M+S (oppure MS, M-S, M&S o MST), fatto salvo quanto sopra relativo al limite minimo di M. La stessa circolare però mette in evidenza un buco legistativo: se secondo alcuni esperti la deroga vale tutto l'anno, secondo altri la norma specifica che la deroga è limitata - in sostanza - al periodo invernale: "...in caso di impiego stagionale di pneumatici di 'tipo neve' (contraddistinti dalle marcature aggiuntive M+S, MS, M-S ovvero M&S) questi sono identificati con un simbolo della categoria di velocità non inferiore a M".

D'altra parte, in data 27 maggio 2016 è stata resa disponibile la circolare del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti n. 12424-DIV3-C che ribadisce che ciclomotori e motocicli possono montare pneumatici di tipo M+S con un codice di velocità inferiore rispetto a quello riportato in carta di circolazione fino ad un minimo di M (130 km/h), senza alcuna necessità di modificare il documento di circolazione; nella stessa circolare non si ravvisano però indicazioni riguardanti una qualsiasi volontà di annullamento, modifica o sostituzione della precedente circolare 103/95.

Sono costretto ad aggiornare la carta di circolazione, se uso pneumatici marchiati M+S?
Ovviamente no, se tutte misure e gli indici corrispondono a quanto indicato sul libretto di circolazione. Nel caso di codice velocità inferiore, invece, si ricade nel punto precedente.

Quali sono i riferimenti normativi da tenere a mente?
Sicuramente la circolare N. 103/95 è una delle fonti legislative più importanti, ma molto utili e chiarificatorie sono anche il protocollo Prot. n. 12424-DIV3-C e il protocollo Prot. n. 27301 RU del 5 dicembre 2016.

È giusto affermare che con neve e ghiaccio non si può circolare in moto, nemmeno se si calzano pneumatici marcati M+S?
Nelle disposizioni vigenti, si legge che il divieto per le moto è in vigore quando esiste un obbligo, vale a dire un'ordinanza invernale con presenza di neve o ghiaccio. Infatti, nella Direttiva del Ministro dei Trasporti sulla circolazione stradale in periodo invernale e in caso di emergenza neve (16 gennaio 2013) - che fa da riferimento per gli enti proprietari o concessionari delle strade, nel caso essi decidano di emettere un'ordinanza - c'è scritto: "Nel periodo di vigenza dell'obbligo i ciclomotori a due ruote e i motocicli, possono circolare solo in assenza di neve o ghiaccio sulla strada e di fenomeni nevosi in atto". La giustificazione è già espressa dallo stesso Ministero all'interno della sua direttiva: "Le precipitazioni nevose e i fenomeni di pioggia ghiacciata (freezing rain) possono avere durata ed intensità tali da creare situazioni di pericolo per gli utenti e condizionare il regolare svolgimento del traffico". E ancora: "Considerato che al fine di garantire migliori condizioni di sicurezza della circolazione nei periodi invernali si rende necessario impartire istruzioni agli enti proprietari e concessionari delle strade".

È corretto affermare che le moto non hanno nessun obbligo di calzare pneumatici M+S durante la stagione invernale, e che tale sigla rappresenta solo un'indicazione da parte del costruttore per un eventuale uso della gomma?
Come si legge nella direttiva invernale, i ciclomotori e motocicli non hanno obblighi relativi ai pneumatici M+S perché questi veicoli non sono compresi nella direttiva stessa: "… gli enti proprietari o concessionari di strade possono, ai sensi dell'articolo 6, comma 4, lettera e), del decreto legislativo n. 285/1992, prescrivere che i veicoli a motore, esclusi i ciclomotori a due ruote e i motocicli, siano muniti di pneumatici invernali". Ricordiamo che, in caso di tratti stradali eventualmente coperti da un'ordinanza invernale, con neve o ghiaccio al suolo è vietato l'utilizzo dei mezzi a due ruote. La marcatura M+S (o equivalente) ha lo scopo di indicare una predisposizione per l'utilizzo su suoli mobili - Mud (fango) e Snow (neve) - rispetto a un'analoga copertura che ne è priva. Il Regolamento di omologazione ECE 75, recita: "Pneumatico in cui il disegno del battistrada e la struttura sono progettati principalmente per assicurare sul fango e sulla neve fresca o molle un comportamento migliore di quello di uno pneumatico normale (stradale)". Il disegno del battistrada di uno pneumatico da neve in genere è formato da incavi e tasselli massicci più distanziati rispetto a un pneumatico normale (stradale).

Si ringraziano Pirelli e Michelin Italia per la preziosa collaborazione