Caro Babbo Natale...


di Riccardo Matesic e Stefano Borzacchiello venerdì, 23 dicembre 2016
Mancano pochi giorni al Natale e anche noi abbiamo deciso di scrivere una letterina semiseria a Babbo Natale, per ricordare con un pizzico d'ironia alcuni grandi problemi della nostra categoria. E per augurarci... Buon Natale!



Caro Babbo Natale,
Sarai indaffaratissimo a caricare la slitta con i regali. E anche a montarci le ruote, perché qui di neve non se ne vede.
Io oggi stavo lavorando, e ho chiuso gli occhi davanti al computer. Cinque minuti, tanto deve essere durata la mia pausa.
Stavo ascoltando della cerimonia per la chiusura dell'ultimo cantiere sulla Salerno-Reggio Calabria, e mi sono assopito mentre pensavo che sarei curioso di percorrerla, per vedere se è vero che è diventata così bella come dicono.

Ho chiuso gli occhi, e ho sognato belle strade senza buche. Si potevano percorrere morbidamente, anche con moto normali; senza la necessità di possedere un'endurona. Asfalto pulito, levigato, abrasivo il giusto. Attraversamenti segnalati, limiti di velocità normali e facili da rispettare, nessun tranello.

Si leggeva la segnaletica, i guard rail erano protetti, non c'erano limiti impossibili da rispettare né pattuglie di polizie locali nascoste... un gran bel sogno! Pensa, c'era poco traffico, e nessun automobilista guardava il telefono mentre guidava. Nessuno faceva inversioni a U senza segnalare e senza controllare se c'era una moto in arrivo (2 amici coinvolti in incidenti di questo tipo negli ultimi tempi...). Gli automobilisti, anzi, quando mi vedevano nello specchietto sinistro, lasciavano sempre spazio per passare. Come realmente succede in altri paesi.

Certo, anche noi motociclisti eravamo diversi. Perché per vivere in un contesto come questo dovremmo essere in alcuni casi un po' più rispettosi. Io dovrei chiudere appena appena il gas; e forse anche un po' di più. Qualcun altro dovrebbe silenziare lo scarico. Ma alla fine, lo sai, sembriamo brutti sporchi e cattivi, ma in fondo siamo dei bravi ragazzi.
Poi ho riaperto gli occhi, e ho capito che era stato solo un sogno. Un sogno al contrario, come lo chiamava l'attore Paolo Rossi. E ho deciso di farne la mia letterina per te, quella con le richieste che i bambini ti scrivono speranzosi.

La sera del 24 mi addormenterò sul divano, cullato dalle lucine intermittenti e colorate del tuo albero. Per quando mi sveglierò, se vuoi, per la mattina del 25, sai cosa farmi trovare per farmi felice.


Cari motociclisti, ora la lettera continua per voi. Sono arrivate le feste. Fatti i regali? Organizzato gli immancabili incontri familiari?
Forse c'è spazio anche per noi ora. L'inverno non è freddissimo; e chi non ha sospeso l'assicurazione sicuramente farà qualche giro. Per gli altri ci sono le serate con gli amici delle due ruote, il nostro Forum dove scambiare due chiacchiere, le mille e mille pagine on line con immagini dei vostri viaggi in moto, o delle gare. E le prove delle moto, per sognare. O per programmare il prossimo acquisto se siete fortunati.

Noi di Dueruote rallentiamo qualche giorno. No, non ci fermiamo; rallentiamo solamente. Nel frattempo, che siate motociclisti estivi o quattro stagioni, che siate veloci o lenti, ricchi con la moto nuova o possessori di un vecchio catorcio... Buone Feste a tutti!