Archiviata la denuncia contro Rossi per il "calcetto" di Valencia


di Riccardo Matesic, foto Yamaha Racing martedì, 3 gennaio 2017
Il giudice istruttore ha ritenuto poco circostanziata la denuncia presentata dalla tifosa urtata da Valentino Rossi con lo scooter nel paddock di Valencia e l'ha archiviata. Superato questo (piccolo) problema, resta quello più grande della calca eccessiva in alcuni paddock


Si è chiusa senza seguito la denuncia presentata dalla tifosa urtata da Valentino Rossi nel paddock di Valencia. Il giudice ha ritenuto che la denuncia non fosse sufficientemente circostanziata. Lei si era limitata infatti a parlare di “cattive maniere” del pilota nei suoi confronti, senza specificare se era stata spinta o colpita. Né aveva riportato le parole offensive che le erano state rivolte.
Archiviata la denuncia contro Rossi per il

 
Ricorderete probabilmente l'episodio. Nel pomeriggio del sabato, mentre la signora arretrava per farsi un selfie, da dietro sopraggiungeva Rossi in scooter, che nel passare ha allungato la gamba verso di lei.

Molti hanno interpretato questo gesto come un calcio, compresa la donna investita. Quello che è certo è che Valentino non si è fermato per chiedere scusa e, anzi, andando via avrebbe detto anche parole poco gentili.

È stato proprio il video dell'incidente, divenuto virale in rete, a far arrabbiare maggiormente la signora; tanto da spingerla a presentare una denuncia. E non erano bastate le scuse postume di Rossi a risolvere la situazione.

In realtà quello della calca di appassionati nel paddock è un problema, indipendentemente da questo specifico caso. In certi autodromi nei giorni di prove e gara ci sono troppi tifosi. Lo stesso Rossi ha detto che nel video non si vede quello che era successo prima. Quando lui, come ogni volta che esce dal motorhome, aveva dovuto affrontare una folla che voleva toccarlo. O rubargli qualche trofeo, come il cappellino.

I piloti sono professionisti e anche ben pagati. Lo sappiamo. Ma crediamo anche sia normale che in determinate situazioni di tensione, questo caos possa portare a uno scatto di nervi. La giostra è in piedi grazie ai tifosi, che guardano le gare in TV e che spendono fior di soldi per i biglietti d'accesso. Ma da più parti si sente dire che serve un freno allo show business. Anche perché sono cambiati i tifosi. Quelli di una volta sapevano tutto di corse, e sapevano muoversi nei paddock, senza creare situazioni di pericolo. Oggi il pubblico delle gare di MotoGP appare meno specializzato.