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Troppe tasse sulle polizze RC

di Riccardo Matesic aggiornato il 24/05/2012 in Attualità

Il grido d'allarme è stato lanciato da tempo. Ma nessuno si muove per ridurre la pressione fiscale. Anzi, arrivano nuovi balzelli sulle assicurazioni.

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77 province su 110 hanno sfruttato al massimo la possibilità concessa loro dal federalismo fiscale di aumentare fino al 3,5% la tassazione che grava sulle polizze RCAuto e Moto. Hanno cioè portato al 16% il prelievo che grava sui contratti assicurativi, dall'originario 12,5%.
C'era da aspettarselo, che messe di fronte alla possibilità di aumentare la loro quota di tasse le province non se la sarebbero fatta scappare. Così sono prevalentemente tutti i grandi capoluoghi di provincia, ad aver sfruttato l'aumento pieno.
Resistono pochissime province virtuose, prevalentemente fra quelle autonome. In testa a tutte Aosta, che ha applicano una riduzione piena, portando l'aliquota totale al 9%. Poi Bolzano e Trento, dove la tassa si è ridotta al 9,5%. Ma anche Firenze, dove è scesa all'11%; mentre Roma resta invariata al 12,5%. Gli altri hanno aumentato un po' tutti. Qualcuno un po' meno, come Parma (+1,5%).
Troppe tasse sulle polizze RC
L'elenco delle province è reperibile QUI

Nel frattempo dobbiamo segnalare un'altra novità poco gradita. Avete presente la quota del Servizio Sanitario Nazionale (10,5%) che grava su ogni polizza RC? Fino a oggi potevamo recuperarne fiscalmente il 19%. A partire dai premi pagati nel 2012, si potrà invece dedurre con una franchigia di 40 euro. Vale a dire che si potrà "scaricare" se l'importo del contributo supererà i 40 euro.
Fatti due conti, la deducibilità d'ora in poi è possibile solo per le polizze che costeranno più di 381 euro.

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